In manette la "multinazionale" dei furti in cantiere, avevano un "tesoretto" da 2 milioni di euro

I carabinieri della Compagnia di Latisana hanno interrotto le attività illecite di una banda composta da individui di diversa provenienza geografica, specializzati nel rubare di betoniere

Sette arresti e otto autobetoniere recuperate, per un valore di circa 2 milioni di euro. È questo il bilancio dell’operazione messa in atto dai carabinieri della Compagnia di Latisana, comandata dal capitano Sautto, che ha messo in ginocchio una banda specializzata nel rubare nei cantieri i particolari mezzi. Lo sviluppo definitivo dell’azione ha avuto luogo tra il 20 e il 26 maggio.

LE INDAGINI. L’operazione Actros, dal nome dei macchinari prediletti dai malviventi, era partita a seguito di un furto di tre betoniere il 27 luglio dello scorso anno in un impianto di Ronchis di Latisana. Le indagini condotte dai militari dell'arma e coordinate dal pm Giorgio Milillo, hanno consentito di ricostruire il modus operandi della banda che individuava gli impianti da cui asportare i macchinari e affittava un capannone dismesso dove nascondere il mezzo in attesa di smontarlo e caricarlo in containers. I mezzi erano destinati, secondo gli investigatori, in Egitto.

LA BANDA. L’operazione è stata portata a compimento tra il 20 e il 26 maggio, con l’esecuzione dell'arresto disposto  dal Gip del tribunale di Udine - Daniele Faleschini Barnaba - nei confronti di cinque romeni di età compresa tra i 20 e i 36 anni, tutti pregiudicati e nullafacenti, ritenuti responsabili, in concorso, dei furti. Altri due componenti del sodalizio, un albanese e un egiziano, erano già stati già arrestati nel dicembre scorso, per la ricettazione di un’autobetoniera rubata da un impianto di betonaggio nella zona di Treviso. Gli arrestati sono Constantin Focsaneanu Vlad, 26enne, residente a Latina, di fatto domiciliato a Este, rintracciato nella stazione ferroviaria di Milano; Costel Iordache, 30enne, residente a Civita Castellana, di fatto senza fissa dimora, rintracciato allo Juventus Stadium di Torino; Marian Alexandru Cucu, 26enne, residente a Roma, rintracciato presso la sua residenza; Costantin Daniel Cirligeru, 35enne, residente a Latina, rintracciato nella sua abitazione. Il 26 maggio scorso, Ioan Petru Cimpan, 36enne, residente Latina - di fatto senza fissa dimora - è stato rintracciato a Seregno e arrestato, mentre andava a Milano per rientrare in Romania.
Il capitano SauttoFilippo Sautto-2

IL METODO. Dopo aver individuato l’impianto da cui rubare le autobetoniere, uno dei malviventi cercava un capannone dismesso che prendeva in affitto per alcune settimane, dopo aver pagato una somma all’ignaro proprietario, per nascondere il mezzo pesante, in attesa di essere smontato e caricato in containers diretti in verso l’Egitto.

ALTRI COLPI. Due autobetoniere sono state rubate a Scorzé (Venezia), il 20 ottobre 2016, ai danni della ditta del posto “Macbeton Srl”, una a Susegana (Treviso), il 12 dicembre 2016, sempre ai danni della ditta “Nord Est Logistica Srl”, come accaduto a Ronchis. In quella circostanza, i militari hanno trovato l’autobetoniera, del valore di 250mila euro, a Bologna, in un capannone di una zona periferica, e avevano arrestato il 36enne albanese Shkelqim Kajo, residente a Bologna, e il 32enne egiziano Gaber Ahmed Elgendy Ragab, residente a Cremona, portati successivamente in carcere a Bologna. Altre due autobetoniere sono state rubate il 10 febbraio scorso a Montespertoli (Firenze), ai danni della ditta del luogo “Valdipesa Calcestruzzi Srl”. Allora i militari friulani hanno rinvenuto i mezzi all’interno di un capannone di Fiumicino (Roma) e hanno denunciato in stato di libertà un 44enne egiziano. Il sodalizio è ritenuto responsabile anche dei tentati furti di 3 autobetoniere, messi in atto il 16 novembre 2016, a Peschiera Borromeo (Milano), ai danni della “Lombarda Calcestruzzi Snc”, il 29 novembre 2016, a Dalmine (Bergamo), ai danni della ditta “Holcim Aggregati Calcestruzzi Srl” con sede a Milano e il 9 dicembre 2016 a Ferrara, ai danni della ditta “Beton Veneta Srl” con sede a Sant’Elena (Padova).
 
SEQUESTRO. I carabinieri hanno sequestrato 7.570 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e due due autovetture, una Lancia Delta e una Fiat Croma, utilizzate dalla banda per delinquere. I mezzi sono stati tutti recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.

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