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Un'immagine della presentazione dell'operazione

Un'immagine della presentazione dell'operazione

Latisana: killer della 'Ndrangheta scovato in un residence estivo

Aveva appena preso possesso di un appartamento a Bevazzana. I Carabinieri hanno condotto un inseguimento partito da Reggio Calabria. Nel momento in cui è stato arrestato ha commentato in dialetto: "peccato, mi stavo rilassando"

Voleva un po' di relax dopo la fuga dalla natia Calabria e un rapido passaggio a Bergamo da alcuni parenti. Qualcuno di fiducia gli ha consigliato il Friuli marittimo e lui ha seguito l'indicazione alla lettera.

L'arrivo in una calda serata di agosto in un residence di Bevazzana, vicino Latisana, la voglia di una doccia fredda e l'amara sorpresa: in casa non funziona l'acqua corrente. Ha rimediato con un tuffo nella piscina del complesso, ma per il giorno dopo sono stati allertati gli idraulici per sistemare il disagio.

All'arrivo dei tecnici verso le 18:00, inconsapevoli di quanto stava accadendo, hanno deciso di fare il loro ingresso in casa anche delle altre persone. Si trattava di 20 carabinieri, armati fino ai denti, pronti a bloccare e assicurare alla giustizia il 37enne latitante A. M., di professione killer della 'ndrangheta.

L' uomo è stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria lo scorso 19 luglio, a causa dell'omicidio di un membro di una 'ndrina, le famiglie malavitose calabresi.

Il fatto risale al 3 gennaio del 2008 e si è verificato a Delianuova, un centro di 3.500 abitanti alle pendici dell' Aspromonte.

Nonostante il grande spavento dei turisti presenti in quel momento in piscina e degli idraulici, bloccati a terra all'interno dell'appartamento, tutto si è svolto con celerità e senza conseguenze per nessuno dei presenti.

L'uomo, nell'attesa delle disposizioni del Tribunale di Reggio Calabria, è stato condotto al carcere di Udine.

A questo proposito il Capitano Fabio Pasquariello, presentando l'operazione che ha coinvolto ROS, Carabinieri dei comandi provinciali di Udine, Reggio Calabria, Bergamo e del vicino Veneto, ha tenuto a sottolineare la solidarietà della quale l'Arma gode dalle nostre parti "in ogni parte del Friuli dove ci troviamo per il nostro lavoro riceviamo sempre grandi risposte da parte della cittadinanza".

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