Uniud e ARLeF unite per promuovere la lingua friulana: firmato l'accordo di collaborazione

L'agenzia regionale stanzia 65mila euro per organizzare corsi di formazione e materiali didattici ai fini della certificazione linguistica di lingua friulana

Nuovi corsi di formazione e aggiornamento, realizzazione e pubblicazione di testi e strumenti didattici per l'apprendimento della lingua friulana, con l’obiettivo di preparare chiunque lo desideri al conseguimento della certificazione linguistica di lingua friulana. Questo l'accordo di collaborazione sottoscritto oggi, 24 luglio, tra l'Università di Udine e l’Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane (ARLeF).

L'accordo

A sottoscrivere l'accordo, a palazzo Antonini-Maseri, il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, e il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino. Presenti anche i referenti dell’accordo stesso, Fabiana Fusco, delegata dell’Ateneo friulano per l’innovazione didattica e formazione all’insegnamento, e William Cisilino, direttore dell’ARLeF, nonché il direttore del Centro interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli (CIRF) e delegato per la promozione della lingua e cultura friulana dell’Università di Udine, Enrico Peterlunger.

Finanziamento

L'accordo, di durata triennale, potrà essere rinnovato per un ulteriore triennio. Intanto, per la realizzazione delle attività programmate per il 2020/2022, l'ARLeF ha messo a disposizione 65mila euro. Nell’ambito dell’accordo, l’Ateneo friulano svolgerà le attività di coordinamento scientifico, amministrative, organizzative e gestionali; l’ARLeF fornirà le proprie competenze linguistiche e la propria collaborazione per la realizzazione delle iniziative previste, nonché si farà carico delle attività di promozione, informazione e comunicazione.

Accertamento del livello

Novità importante, è la predisposizione di test di piazzamento/accertamento per livelli da somministrare online, una banca dati con esercizi e percorsi didattici che accompagnino i/le candidati/e verso il raggiungimento o il consolidamento del livello del sistema di certificazione della conoscenza della lingua friulana.

L'ateneo

«Questo accordo di collaborazione persegue gli obiettivi statutari dell’Università di Udine, fortemente voluta dalla popolazione e istituita – ha ricordato il rettore Roberto Pinton - anche per essere strumento di sviluppo e di rinnovamento dei filoni originali della cultura, della lingua, delle tradizioni e della storia del Friuli».

L'agenzia

«Il conseguimento della certificazione linguistica è un traguardo importante nel percorso formativo di ogni persona – ha sottolineato il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino -. Nel mondo del lavoro offre, infatti, una garanzia delle competenze possedute, favorendo l’incontro tra domanda e offerta in ambiti professionali in cui la conoscenza del friulano costituisce un vero valore aggiunto, come ad esempio nel commercio, nei servizi alla persona e nel settore della salute. Con questo accordo si compie, dunque, un fondamentale passo di quel percorso virtuoso che consentirà a tutti, insegnanti, pubblica amministrazione ma anche privati cittadini, di ottenere la certificazione linguistica per la lingua friulana, peraltro prevista dalla legge regionale 29/2007».

Certificazioni di lingua

«Le certificazioni – spiega Fabiana Fusco - si pongono come finalità di descrivere il livello di competenza linguistico-comunicativa dell’apprendente. Fruire di un certificato di competenza linguistica significa documentare pubblicamente in modo sempre più trasparente e comparabile un certo livello di conoscenza. Questo riconoscimento ha un duplice beneficio: personale, da un lato, in quanto attesta il livello raggiunto nella padronanza di una certa disciplina, e professionale, dall’altro, poiché costituisce una testimonianza certificata delle proprie competenze, meglio e maggiormente spendibili perché dimostrabili anche ‘sulla carta’. Un ulteriore decisivo tratto positivo è correlato all’aspetto politico delle certificazioni, che consiste nel ruolo di catalizzatori dell’interesse nei confronti di una lingua/cultura, che le rende risorse cruciali nella crescita del prestigio di quella stessa lingua/cultura. La lingua friulana si dota quindi di una risorsa utile ed efficace sulla scia di quanto fatto anche da lingue di minoranza, quale il ladino».

«Il progetto – aggiunge Enrico Peterlunger - è coerente con l’azione dell’Ateneo e del CIRF per la promozione e tutela della lingua friulana, e rappresenta un momento fondamentale per iniziare e dare continuità, oltre che alla certificazione, alla formazione degli insegnanti di friulano, strumento imprescindibile per dare a questa nostra lingua una continuità e un futuro; per questo ringraziamo per il sostegno l’Amministrazione regionale e la collaborazione dell’ARLeF».

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