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Arlef: un sì convinto al Teatri Stabil Furlan

Eros Cisilino: l’iniziativa consentirà di portare in Friuli nuove risorse economiche

«L’Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) è, da sempre, una convinta sostenitrice del “Teatri Stabil Furlan” inteso come un progetto che per la prima volta mette a sistema alcuni fra i soggetti più qualificati del mondo del teatro e della cultura in Friuli, con l’obiettivo di costruire anche relazioni con altre importanti istituzioni del territorio, nazionali e internazionali». Con queste parole il presidente dell’Arlef – Eros Cisilino – sposa appieno l’iniziativa che vede assieme, oltre all’Agenzia, Comune di Udine, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Accademia “Nico Pepe”, Css, Istitût Ladin Furlan e Società Filologica Friulana.

 
«Quello che si vuole fare – prosegue Cisilino – è dar vita a una struttura innovativa e leggera nella sua operatività gestionale, con un progetto culturale di qualità, e soprattutto originale nel più ampio sistema teatrale regionale e nazionale. Un progetto che trova fondamento nell’unicità culturale del nostro territorio, mosaico di lingue e di popoli, e che utilizza la lingua friulana allo scopo di contribuire alla straordinaria varietà della proposta culturale europea. Un’iniziativa che mancava e che, proprio per le motivazioni sopraesposte, va intesa come un investimento, il quale consentirà di portare in Friuli nuove risorse economiche: tramite i fondi europei, i fondi ministeriali (Fus), le coproduzioni e la vendita di spettacoli fuori regione. Infine – sottolinea Cisilino – questa iniziativa ci permetterà di essere finalmente in linea con quelli che sono gli standard europei in tema di tutela delle lingue minoritarie. Tralasciando i ben noti casi sloveno e sudtirolese in Italia, basti pensare, a esempio, al Galles, con il “Theatr Genedlaethol Cymru” – il Teatro in lingua gallese – fondato nel 2003; alla Catalogna, con il “Teatro Nacional de Catalunya” fondato nel 1996 e al Paese basco, che nel 1993 ha costituito un apposito organismo denominato “Sarea”, la rete basca dei teatri. E senza considerare che in Galizia si è andati ben oltre con l’istituzione, nel 2008, di una apposita Agenzia regionale che ha lo scopo di promuovere e consolidare tutto il tessuto imprenditoriale nel settore culturale galego».

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