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"Al dipent di nô", la nuova campagna promozionale dell'ARLeF per valorizzare e diffondere il friulano

Prenderà il via il 30 settembre prossimo la campagna di informazione e promozione ideata dall'Agenzia Regionale per la Lingua Friulana. William Cisillino: "I protagonisti del friulano sono i friulani stessi"

"Al dipent di nô" si propone diversi obiettivi, ma quello principale consiste nello stimolare il pubblico, e in particolare i giovani, a farsi parte attiva nell'alimentare e sostenere la lingua friulana attraverso un uso consapevole e quotidiano. Proprio per arrivare a un pubblico il più ampio possibile, la nuova campagna di promozione e informazione ideata dall'Agenzia Regionale per la Lingua Friulana andrà a coprire oltre un mese e mezzo di programmazione, comparendo su tv, radio, stampa cartacea, web e social network, ma anche sugli autobus urbani ed extra urbani, nella stazioni ferroviarie di Udine, Gorizia e Pordenone, e in alcuni centri commerciali della regione. Il via è previsto per il 30 settembre prossimo.

La nuova campagna

"Abbiamo deciso di scegliere la parola 'dipent' perché ricorda il senso di responsabilità ma anche la responsabilizzazione dei cittadini –dichiara Eros Cisillino, presidente dell'ARLeF –. La regione stanzia risorse per diffondere e valorizzare il friulano (che potrebbero essere anche aumentate), e queste vanno valorizzate al massimo". Secondo il presidente, poi, "la gente deve essere recettiva e attiva, perché non basta insegnare il friulano a scuola o nei corsi, ma anche a casa di ognuno. Di fondamentale importanza è insegnare il friulano ai bambini, il nostro futuro".

L'indagine

Come ricorda William Cisillino, direttore dell'agenzia, "i friulani sono i protagonisti nel mandare avanti la lingua". C'è, però, anche un punto debole da ricordare: la lingua friulana perde ogni anno dei punti percentuali sul suo utilizzo. "Obiettivo dei prossimi vent'anni – continua Cisillino – è arrivare a una perdita equivalente allo zero per cento". Secondo un'indagine dell'agenzia sull'utilizzo del friulano, l'85 per cento degli intervistati si ritiene d'accordo con le politiche di valorizzazione della lingua minoritaria, e, sempre secondo gli studi, ai giovani piace la lingua. Per contro, però, solo il 24 per cento dei genitori insegna il friulano ai propri figli. "L'ARLeF è uno strumento importante per la regione e il friulano, ma è importante anche il cittadino, che diventa fondamentale per far diventare viva la lingua, in tutti i suoi contesti", ricorda Pierpaolo Roberti, assessore alle Autonomie locali.

Dove comparirà la campagna

Dal 30 settembre, si potrà vedere lo spot video da 32 secondi su tv locali, sul web, sui social network e anche in un centro commerciale. Lo spot è un invito a riflettere sulle responsabilità individuale e collettiva nel mantenere la lingua viva, questo attraverso piccole storie rappresentate. Le riprese sono state realizzate grazie a KinoglazStudio in diverse location, come il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, e hanno coinvolto noti attori professionisti come Fabiano Fantini, ma anche giovani musicisti. Lo spot, inoltre, è realizzato in quattro versioni: con sottotitoli in friulano, italiano, inglese e senza sottotitoli. Oltre a questo, si inseriscono nella campagna anche due spot radiofonici di 29 secondi (sempre realizzati da KinoglazStudio). Questi, intendono comunicare altri due obiettivi della campagna: la trasmissione della lingua in famiglia e i servizi offerti dall'ARLeF. Spazio, poi, anche alla campagna stampa, articolata in annunci sui principali quotidiani, settimanali e mensili cartacei del territorio e banner cross-device sui portali di informazione online. Le stesse immagini compariranno anche sui maxi retro degli autobus urbani ed extra urbani di Udine e provincia, sulle stazioni ferroviarie di Udine, Gorizia e Pordenone e nei punti di maggior affluenza di un centro commerciale. Ancora, sono stati realizzati sei video in motion graphic della durata variabile da 1 minuto e 1 minuto e 30 ottimizzati per i canali social e per la visualizzazione su diversi dispositivi. Sul sito dell'agenzia, inoltre, saranno messi online lo spot video e gli spot radiofonici, così come i motion graphic, abbinati a un breve quiz. Infine, non poteva mancare anche una campagna sui social media, che si svilupperà su Facebook e su Instagram, per un arco di tempo di otto mesi.

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