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Aquileia, riscoperti due mosaici delle Terme di Costantino

Straordinario ritrovamento dopo oltre 1.600 anni: ritrovati intatti alcuni grandi mosaici delle Grandi Terme della città romana. I mosaici ora saranno nuovamente interrati a garanzia della loro protezione sino al reperimento dei fondi necessari per la loro musealizzazione

Ritrovato ad Aquileia il mosaico di una splendida nereide a cavallo di un tritone (le nereidi nella mitologia greca sono ninfe marine, figlie di Nereo e della Oceanina Doride) . A riportarla alla luce, dopo oltre 1500 anni di oblio, gli archeologi dell'Università di Udine che in questi giorni stanno scavando presso quella che era l'area delle Grandi Terme.  A darne notizia la giornalista Paola Treppo nelle pagine nazionali de 'Il Gazzettino'.

E' stata quindi rinvenuta una nuova stanza con estesi ornamenti musivi di quella che probabilmente era la parte settentrionale delle terme dell'antica e fastosa città romana. Cuore della composizione la testa di Oceano e, intorno, una serie di trapezi recanti delle raffigurazioni di nereidi a cavallo di tritoni. Tutti temi legati al mondo mitologico marino. “C'è un primo mosaico, a grandi tessere, semplice e decorato con fioroni e quadrati, e un secondo pavimento musivo, più complesso, impostato su un ottagono centrale. - spiega la dirigente del campus, Marina Rubini – E' una zona d'ingresso, riccamente decorata che forse si affacciava su grandi cortili porticati ai lati della piscina natatoria”. Le Grandi Terme, note anche come le Felici Terme di Costantino, intorno al 330 dopo Cristo erano uno degli edifici più imponenti nell'Aquileia antica e si estendevano su 25mila metri quadrati .

Lo scavo, iniziato il 14 luglio e che andrà avanti fino al 10 agosto, è frutto di un progetto scientifico a scopo didattico tra Università di Udine e Soprintendenza dei beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, diretto da Frederick Mario Fales, Maria Rubinich e Luigi Fozzati e finanziato dal Centro di catalogazione e restauro di Villa Manin di Passariano. Tra agosto e settembre è prevista una seconda fase dedicata alla conservazione dei mosaici che saranno ora nuovamente interrati a garanzia della loro protezione, sino al reperimento dei fondi necessari per la loro musealizzazione.

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