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Cronaca

Niente festa per i 25 anni del Rototom a Udine: «Un'altra occasione persa»

«La Questura impone regole e modalità che accetteremo quando saranno estese a tutti e non solo a noi». Lo sfogo è di Filippo Giunta, storico organizzatore del Festival reggae emigrato in Spagna diversi anni fa. L'evento era previsto al Parco del Cormôr, in collaborazione con il gruppo di Homepage di Manuele Ceschia, che sta ancora lavorando per rendere il tutto possibile

Sarebbe stata una sorpresa gradita da parecchie persone, perché sono in tanti quelli che - dalle nostre parti - nutrono un rapporto di affetto per il Rototom Sunsplash, festival nato e cresciuto prima a Lignano e poi a Osoppo, emigrato diversi anni fa in Spagna - nella Comunidad Valenciana -. La manifestazione aveva levato letteralmente le tende dal Friuli a causa dei problemi di carattere legale che coinvolsero lo staff organizzativo, in particolare per quello che riguarda la figura di Filippo Giunta. Le accuse nei suoi confronti sono poi decadute, con la sua completa assoluzione, e forse anche per questa ragione lo stesso Giunta e il suo gruppo di lavoro devono aver pensato a un evento che permettesse al Rototom di rivedere il Friuli e vice versa. 

LA FESTA. Così, in gran segreto, si è iniziato a lavorare per una festa al Parco del Cormôr, che rendesse omaggio ai 25 anni dell'associazione culturale, in collaborazione con l'Homepage Festival di Manuele Ceschia. Pare però che per il momento non ci sia nulla da fare. Ne ha dato notizia lo stesso Giunta sul suo profilo Facebook, con un post che non sembra ammettere repliche, con chiari riferimenti a dei "diktat" imposti dalla questura udinese per nulla graditi. 

IL POST.  «Friuli: un'altra occasione persa... Stavamo per annunciare un evento "targato rototom", per celebrare i 25 anni di storia dell'associazione. L'evento si sarebbe svolto a Udine, con dibattiti, proiezione di documentari, performance e concerti (gratuiti) presso il Parco del Cormor. Appena la questura di Udine ne è venuta a conoscenza ha immediatamente chiamato gli organizzatori (homepage) imponendogli regole e modalità (recintare il Parco, aggiungere i tornelli per agevolare i controlli antidroga, ecc.) che rototom rifiuta categoricamente. Quando imporranno i tornelli a tutti, FORSE li accetteremo anche noi; ma finchè a essere CRIMINALIZZATO continua ad essere solo il nostro pubblico, la nostra risposta è sempre NO GRAZIE. Noi restiamo dove siamo (in Spagna). Sarà per la prossima volta...»

Il post di Filippo Giunta

CESCHIA. Non si dà per vinto, come da sua abitudine, Manuele Ceschia, che crede ancora molto nel progetto: «Sto ancora cercando di capire - ci ha dichiarato - se e come organizzare questo evento. È fuori di dubbio che siano emerse delle criticità, ma vivo nella speranza di poterle risolvere. Proverò in tutti i modi a far si che le condizioni non siano queste, sto cercando di mediare. Certo è che la posizione ufficiale del Rototom è decisa da Filippo e dal suo gruppo di lavoro, e se loro non ci stanno non si può fare nulla. Non dovesse andare la cosa la città - e pure la Regione - perderebbero un'occasione importante. Tanti artisti avevano già dato la loro adesione, sarebbe un vero peccato».

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