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Terremoto del 1976: 39 anni dalla tragedia che mise a terra il Friuli

Furono 989 i morti, 100.000 gli sfollati, 18.000 le case distrutte e 75.000 quelle danneggiate. Gemona, Venzone, Buja, Osoppo, Majano e Monteaperta ferite con una violenza feroce. Gli anni della ricostruzione hanno sistemato gli edifici, ma le ferite di tanti cuori sono ancora aperte

6 maggio 1976, il nostro territorio ricorda dolorosamente qualcosa che non avrebbe mai voluto vivere. La tragedia dell'Orcolat fu spietata e devastante, tenendo in scacco la popolazione coinvolta fino al termine di una stagione che solitamente siamo abituati, considerando i mesi caldi, a chiamare "bella". Di bello non ci fu davvero nulla, a meno che non si voglia usare l'aggettivo per definire il comportamento delle persone e la loro voglia di rivalsa, la solidarietà dimostrata. 

Forse tutto ciò fu più che altro valoroso, e sopratutto carico di dignità. L'evento, anche per il contesto storico in cui si verificò, cambiò irreversibilmente la nostra terra e le persone che la abitano, proiettando la "Piciule Patrie" nel futuro che stiamo vivendo. La ricostruzione è operata, le ferite rimangono, il Friuli ricorda.

MARIO GARLATTI, IL RAGAZZO CHE REGISTRÒ L'URLO DELL'ORCOLAT

L'AUDIO INTEGRALE DEL TERREMOTO DEL 1976, REGISTRATO DA MARIO GARLATTI

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