Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Angela Staude Terzani cittadina onoraria di Udine

La vedova del compianto giornalista e scrittore è stata omaggiata dal consiglio comunale del riconoscimento: "Udine negli ultimi quattordici anni è diventata la mia seconda casa"

Da lunedì sera Angela Staude Terzani è cittadina onoraria di Udine. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’istanza presentata da vicino/lontano, riconoscendo come “con impegno e costante collaborazione” – lo si legge nella motivazione – abbia “contribuito ad arricchire la vita culturale della città di Udine rendendone più alto il prestigio”. Tiziano Terzani – sottolinea il presidente di vicino/lontano, Guido Nassimbeni - con il suo lavoro di giornalista e di scrittore «ha saputo creare quel ponte tra le diversità e le differenze che dà modo anche ad altri di capire un mondo che cambia velocemente. E se tutti gli anni, nel suo nome, continuiamo a riflettere qui a Udine su “che mondo fa” lo dobbiamo soprattutto ad Angela, che ha accettato con entusiasmo di legare il nome di suo marito al nostro festival e alla nostra città. Siamo per questo particolarmente grati al Comune che ha subito accolto, con convinzione, la nostra richiesta».

Il commento della signora Terzani alla notizia

«Il festival vicino/lontano e il premio letterario intitolato al mio amato marito – commenta, sorpresa e commossa, Angela Terzani – mi hanno portata qui. Udine, negli ultimi quattordici anni, è diventata la mia seconda casa. Fin dalla prima volta ho scoperto una città bella, con una lunga storia alle spalle, e una comunità che coltiva le sue tradizioni con orgoglio e discrezione, ma aperta al mondo e curiosa del futuro. Da questa città sono stata accolta, insieme ai miei figli, come un’amica. Da subito i suoi cittadini hanno creato intorno a noi un’atmosfera di accoglienza, di affetto e quasi di intimità, come avviene in una famiglia. Cosa dire ora che sono stata ufficialmente invitata a farne parte anch’io? È un onore che mi commuove oltre ogni parola che possa trovare, un grande regalo che mi fate. Grazie!»

Angela Terzani sarà sicuramente a Udine per la XIV edizione di vicino/lontano, in calendario dal 10 al 13 maggio 2018. In questi anni, del resto, non ha mai fatto mancare la sua collaborazione alle iniziative del festival, coinvolgendo spesso, grazie alle amicizie che hanno arricchito la sua vita di viaggiatrice al seguito del lavoro del marito, personaggi di caratura e prestigio internazionale altrimenti irraggiungibili. E non ha mai fatto mancare la sua presenza - semplice, garbata ed elegante -, in qualità di presidente della giuria oltre che di moglie di Tiziano Terzani in occasione della consegna del Premio Terzani.  Il prossimo anno l’appuntamento è per la serata di sabato 12 maggio, come sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Così come gli organizzatori del festival, anche la giuria del Premio è già da tempo all’opera. Atteso per febbraio l’annuncio della cinquina dei finalisti 2018. «Anche quest’anno – confida Angela Terzani – non sarà una scelta facile. Dobbiamo valutare oltre 30 titoli e cercare di individuare quelli che meglio aiutino a far luce sui retroscena umani, storici o politici delle questioni di maggiore attualità nel mondo. Questo, per restare fedeli allo spirito di mio marito». 

Chi è Angela Staude

Figlia del pittore Hans-Joachim Staude e dell'architetto Renate Moenckeberg, Angela è nata nel 1939 a Firenze, dove gli Staude abitavano ed erano noti per essere una famiglia colta ma non convenzionale, che vantava tra i propri avi esploratori, accademici e uomini politici.  A 18 anni ha conosciuto il giovane Tiziano Terzani, che fu colpito, lui di famiglia modestissima, dall'atmosfera cosmopolita di casa Staude.  Da quel momento, seppur divisi dagli studi − Tiziano a Pisa e Angela a Monaco − non si persero mai più di vista. Terzani nel 1961 si laurea brillantemente in giurisprudenza al Collegio Giuridico della Scuola Normale di Pisa (l’attuale Scuola Sant’Anna). Nel 1962 entra all’Olivetti, dove inizia una promettente carriera, e sposa Angela. Nel 1967 vince una borsa di studio biennale offerta dalla prestigiosa Harkness Foundation di New York. Parte con Angela per gli Stati Uniti. Si iscrive alla Columbia University di New York, allora uno dei più importanti centri di studi orientali nel mondo occidentale, e per due anni si dedica allo studio della lingua, della storia e della politica della Cina, concludendo questo periodo nel 1969 con un Master in affari internazionali. A New York, nel 1969, nasce il primo figlio, Folco. Poco dopo, Tiziano e Angela, con il piccolo Folco, rientrano in Italia. Nel 1971 nasce Saskia. In quello stesso anno Terzani accetta il ruolo di corrispondente dal Sudest asiatico del settimanale tedesco Der Spiegel, con l’incarico specifico di coprire la guerra in Vietnam e Indocina. Nessun quotidiano o settimanale italiano era stato disposto a scommettere su di lui. Nel 1972 la famiglia Terzani si trasferisce in Asia, con prima sede a Singapore. Da allora Angela ha seguito in tutte le sue peregrinazioni quello che sarebbe diventato uno dei più intelligenti osservatori e narratori del mondo asiatico in piena trasformazione. A Singapore seguono, nell’arco di trent’anni, tutte le maggiori città dell’Asia: Hong Kong, Pechino, Tokio, Bangkok e Delhi. Sul periodo cinese Angela ha scritto una testimonianza di grande fascino, Giorni cinesi (Longanesi 1987). Un altro diario, Giorni giapponesi (Longanesi 1994), è il resoconto di altri cinque anni intensi di vita. Prima di trasferirsi in Asia, Angela aveva tradotto dal tedesco, per le edizioni della Boringhieri curate da Giorgio Colli, opere di Jakob Burckhardt e Sigmund Freud. Aveva lavorato anche per altri editori italiani e curato, per Bollati Boringhieri, quattro commedie teatrali dell’autore nero americano LeRoi Jones. Quando nel 1997 Tiziano Terzani si ammalò di cancro e decise di curarsi a New York, chiese alla moglie di lasciarlo solo. Una mail al giorno, ogni giorno, e basta. «Voleva che non lo si compatisse – ricorda Angela - perché doveva ritrovare il tempo senza interruzioni, come solo si può fare quando si è soli. Sapevo che potevo sostenerlo solo restando a casa e preoccupandomi di tutto il resto. Lui aveva un dono: con una sola mail o una telefonata ti era vicino e sapevi che c’era sempre stato. Per tutta la vita ho saputo che c’era, altrimenti non ce l’avrei mai fatta. Quarantasette anni sono lunghi, succedono tante cose che possono anche dividere una coppia. Ma i primi anni insieme sono stati di dedizione totale, una garanzia per tutta la nostra vita. Non si poteva tradirli, è stata la nostra base». Terzani è morto il 28 luglio 2004 all’Orsigna, nella sua casa-rifugio nell’Appennino pistoiese. Da quel giorno Angela ne tiene viva la memoria, partecipando - in Italia e all’estero – a convegni, festival e iniziative culturali. Negli ultimi anni Angela ha curato la pubblicazione di Fantasmi, le corrispondenze dalla Cambogia di Tiziano Terzani (Tea 2008), di Un’idea di destino, i diari del marito (con Àlen Loreti, Longanesi 2014), e il volume di testimonianze su Tiziano, Diverso da tutti e da nessuno (Tea 2017), presentato in anteprima a maggio nell’ambito  del festival vicino/lontano.

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