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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Remanzacco

Niente ergastolo per l'omicidio di Remanzacco, la Cassazione annulla la sentenza

Andrei Talpis, che nel 2013 accoltellò a morte il figliastro, si è visto "scontare" la pena massima dalla Suprema Corte. Il motivo? Il giovane ucciso era suo figliastro e non c'erano legami di sangue

Niente ergastolo come inizialmente stabilito dalla Corte d’Appello di Trieste per Andrei Talpis, 57enne originario della Moldova, che nella notte del 26 novembre del 2013 uccise a Remanzacco il figliastro Ion, di soli 19 anni. Lo ha deciso la Corte di Cassazione.

Il provvedimento

Ad evitare al moldavo il carcere a vita l’assenza del legame di sangue che, secondo i giudici della Suprema Corte, elimina l’aggravante che altrimenti lo avrebbe visto condannato con la pena massima, ma che lo terrà comunque in carcere per almeno 16 anni. 

Talpis e la famiglia: una storia di continue violenze

I fatti

La vittima era intervenuta tra una discussione tra Andrei Talpis e la madre del giovane, Elisaveta, con l’intento di difenderla da quell’uomo ubriaco e violento. Ion, nel tentativo di proteggere la madre, era morto mentre la donna era rimasta gravemente ferita. 

Le condanne

Nel 2015 Talpis era stato condannato all'ergastolo dal tribunale di Udine, sentenza confermata anche dalla Corte d' assise d’Appello di Trieste nel 2016. Nel ricorso presentato dal legale del condannato l’avvocato si è appellato all'assenza del legame di sangue, riuscendo ad avere ragione e permettendo ad Andrei di evitare l’ergastolo. Una sentenza che lascia l’amaro in bocca.
 

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