Stop alle importazioni e prezzo "salva-latte": le misure chieste dagli allevatori Fvg

L'emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova il settore zootecnico, Livoni:"Servono interventi decisi da parte di Governo e Regione per evitare l'ennesima emorragia di stalle"

L'emergenza sanitaria legata al coronavirus sta mettendo a dura prova anche il settore zootecnico e le stalle. Per far fronte alla crisi, l'associazione allevatori Fvg invoca misure urgenti all'Unione Europea, al Governo e alla Regione, come l'applicazione del prezzo "salva-latte" e lo stop alle importazioni.

La crisi

“E’ necessario che vengano adottati al più presto accorgimenti utili a garantire la tenuta di un settore che è già in crisi di suo e che rischia di pagare un prezzo altissimo in questa situazione. La frenata del consumo di latte e di carne rischia di tradursi nell’ennesima emorragia di stalle” denuncia il presidente dell’associazione Renzo Livoni insieme al direttore Andrea Lugo, che aggiunge: "Tutti devono fare la propria parte, trasformatori, Gdo, sistema del credito, solo così potremo riuscire ad assorbire il pesante contraccolpo in arrivo. Il solito giochetto che l'ultimo paga per tutti, e l'ultimo in passato è stato proprio il mondo zootecnico, questa volta rischia di trascinarsi dietro anche altri settori se, come vuole lo slogan di questa emergenza, 'non restiamo uniti'".

Prezzo del latte

“E’ necessario trasmettere messaggi rassicuranti ai nostri allevatori in merito a una stabilità del prezzo dei prodotti della zootecniaafferma Lugo. L'associazione, quindi, si rivolge alla Regione, e in particolare all'assessore alle risorse agricole, Stefano Zannier, con l'obiettivo di attivarsi per evitare un crollo del prezzo del latte, ma anche della carne mettendo in atto un'azione concreta al fine di mantenere la quotazioni attuale. Nel caso del latte, attualmente la quotazione è in media di circa 0,37 euro per litro alla stalla.

Riduzione dei consumi

“Le azioni intraprese dal governo, tutte condivisibili e necessarie, hanno purtroppo portato a una riduzione dei consumi soprattutto per il blocco delle attività di ristorazione - sottolinea il direttore - questo fa sì che già ora qualcuno pensa di speculare minacciando riduzioni di prezzo dei prodotti della zootecnia e/o dei volumi di ritiro degli stessi”.

Importazioni

Oltre al controllo del prezzo del latte, è altresì importante la gestione delle importazioni di prodotti e materie prime dall'estero. L'associazione allevatori Fvg chiede di fermare temporaneamente l'ingresso di latte e carne dal confine. “Almeno per 2, 3 mesi chiediamo di sospendere le importazioni 'riservandoci' così il mercato interno” spiega Lugo.

Sostegni agli allevatori

L'associazione, inoltre, chiede alla regione di sollecitare il Governo per ottenere sostegni diretti agli allevatori, calcolati sull'effettivo eventuale calo di produzione conseguente al mancato ritiro del prodotto. Quanto alla sospensione delle rate dei mutui, a parere dell’associazione è una misura insufficiente. La richiesta è di far slittare le rate: “Se ad esempio ho in essere un mutuo che termina il 31.12.2025 questo dovrà essere slittato e terminare il 30.06.2026 se non addirittura il 31.12.2026, in modo che nel 2020 io sia libero da questo peso”.

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Investimenti per il futuro

Quando l'emergenza sarà finita, e si conteranno i danni all'economia, un contributo alla ripartenza potrà venire dagli investimenti. A questo proposito, l’associazione suggerisce per il regime degli aiuti “de minimis” che il limite sia portato da 3 a 2 anni, sia per quelli concessi in conto capitale che per quelli in conto interessi. “Questo - conclude Lugo - consentirebbe di liberare prima altre risorse destinate a investimenti aziendali per ripartire con più forza. Si tratta in questo caso di una norma di derivazione UE, che chiediamo di modificare a costo zero e applicarla il più velocemente possibile”.

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