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Pietro Casonato

Pietro Casonato

Dall'indeterminato ad allevatore nel segno del rispetto ambientale, la storia di Pietro

Si può vivere e guadagnare senza necessariamente sfruttare animali e territorio. Sulla base di questa premessa Pietro Casonato, 38 anni e una vita nella ristorazione, si reca ogni giorno a lavoro nel suo allevamento di galline nato un anno fa a Beano di Codroipo

In un piccolo paese della provincia di Udine, dove sembra che il tempo abbia smesso di scorrere e la frenesia dell’era moderna lascia spazio alla tranquillità della vita di campagna, ha trovato casa un nuovo progetto dedicato alla buona e sana alimentazione.

Il sogno

Comincia così la storia di Pietro Casonato, titolare dell'azienda "Il rapace di Beano" nata nell'omonima frazione codroipese di Beano, che a 38 anni ha deciso, come si suol dire, "di mollare capra e cavoli", per lasciare spazio ad un progetto che da un pezzo albergava nei suoi sogni: un vero e proprio allevamento a 5 stelle per bestiame dove riscoprire da un lato i sapori di una volta e la qualità e dall'altro promuovere uno stile di vita sano basato sul benessere degli animali in prima battuta.

Il progetto

"L'attività nasce un anno fa non tra poche difficoltà – racconta Pietro –. L'obiettivo era quello di riscoprire la genuinità degli alimenti, ma senza sfruttare territorio e animali. Tutto parte dal benessere dell'animale in prima battuta e da quello della terra dove vive. Nessuno scarto, nessun inquinamento. Riciclo e riutilizzo tutto quello che posso in ottica di rispetto ambientale – prosegue –. E' possibile vivere anteponendo la salute del bestiame al profitto".

I numeri

Oggi in allevamento, secondo il racconto di Pietro che si definisce "produttore di uova Gourmet", "risiedono" quasi 100 galline di diverse varietà. Famose sono le uova rainbow, ma ne esistono anche di molti altri tipi adatte a diversi tipi di impieghi. "Dopo anni nella ristorazione – spiega –, mi accorgo di quanto biologico in realtà sia un termine un po' chic per indicare semplicemente la genuinità dell'alimento, che in larga parte dipende dalle scelte dell'uomo che alleva il bestiame. Una scelta importante è stata quella di utilizzare semi di canapa nella alimentazione degli animali per rendere le uova più digeribili e ricche di Omega 3 e Omega 6 e di non usare nessun tipo di macchinario. Insomma lavorare come una volta, per garantire questa qualità e allo stesso tempo poter dimostrare quanto il genuino (quello vero) non sia una moda, ma un gesto d'amore nei confronti dell'uomo, dell'animale e del territorio".

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