Tavolini e ombrelloni: i baristi di piazza San Giacomo trovano la soluzione

Dopo la proposta dell'architetto Fabio Passon di Confcommercio e i dubbi del Comune di Udine e Soprintendenza, sono gli esercenti a muoversi e a trovare un accordo

Piazza San Giacomo a Udine

Il Comune è soddisfatto, Confcommercio è contenta di aver dato il là a una questione che era da risolvere e i commercianti ne escono a testa alta: il plateatico di piazza San Giacomo diventerà un grande bar all'aperto, almeno fino al 31 ottobre.

L'accordo

Lunedì c'è stato un incontro con gli esercenti che hanno deciso di aderire quasi in totalità al progetto. Dei 12 esercenti che si affacciano sul salotto buono di Udine, in 10 hanno aderito all'iniziativa e si "spartiranno" lo spazio con sei tavoli ciascuno, due ombrelloni e 24 posti a sedere. A fornire il materiale a noleggio (con la spesa sostenuta da ogni singolo esercente) sarà la Globus S.r.l. di Pavia di Udine. A voler rimanere fuori dall'accordo sono il caffè Portello e la pizzeria Assaje che godono già di uno spazio esterno che si affaccia sulla piazza, benché non si trovi sul plateatico. 

Gli esercenti

Contenti ma perplessi su come è stata gestita la cosa. Gli esercenti della piazza sanno che il merito dell'accordo, alla fine, è soprattutto loro. «Avevamo fatto la proposta già ad aprile e poi è venuta fuori una gran confusione e si è bloccato tutto: addirittura ad un certo punto pareva dovessimo tirare fuori tra i 5 e i 6mila euro a testa per qualche mese». L'amarezza esce dalle parole di Giulio Michelutti, titolare del Bar San Giacomo, ma è facile pensare sia condivisa. «Alla fine abbiamo trovato un accordo tra di noi e pagheremo circa 250 euro al mese di noleggio per i tavoli, le sedie e gli ombrelloni. Quello che mi dispiace è che la gente pensa che siamo noi a voler fare confusione, ma qui si tratta di poter lavorare per riprendersi da due mesi di chiusura, non di avere favoritismi. Adesso l'occasione ha aperto un dibattito sul plateatico, che prima d'ora non avevamo mai chiesto - e il Comune ci ha promesso che spingerà con la Soprintendenza per lasciarcelo nei mesi estivi per i prossimi anni, ma non credo sarà fattibile», conclude Michelutti. 

Il Comune

Gli esercizi commerciali che si estenderanno sul plateatico saranno dunque Adami, Barbaro, Elite, Grosmi, Hausbrandt, Matteotti, Mezza Libbra, San Giacomo, Secret e Versus. «Dopo la riunione fatta con tutti e 12 gli esercenti, 10 su 12, cioè quelli che hanno più interesse, hanno deciso di aderire. Questo era il grosso ostacolo - ci racconta l'assessore Maurizio Franz - e una volta raggiunta questa decisione ottimale, siamo riusciti anche a trovare un accordo con la Soprintendenza». Domani ci sarà un ulteriore contatto con la Camera di Commercio per la questione copertura e arredi. «Non sappiamo cosa succederà nei prossimi anni - ha continuato Franz - ma si può ampliare il discorso perché qui si parla di decoro e prestigio e dell'immagine che ha Udine. L'accordo intanto vale per quest'anno e per questo devo ringraziare i commercianti. Per quanto riguarda la copertura e le fioriere ho già messo in moto gli uffici e con la Camera di Commercio spero di poter collaborare non solo per quella che sarà la soluzione progettuale». In altre parole, il Comune spera che a farsi carico della spesa per gli arredi e la copertura sia l'ente camerale, così come dichiarato in toni provocatori la settimana scorsa dal presidente Giovanni Da Pozzo

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