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Scatta l'allarme del metal detector in tribunale: momenti di tensione

Un uomo, con evidenti problemi di carattere psichico, voleva un incontro con il Procuratore, cercando di forzare i controlli. È stato accompagnato in ospedale

Ha passato l’abituale controllo al meta detector del tribunale facendo scattare il segnale acustico. Così la guardia giurata lo ha fermato, chiedendo di svuotare le tasche. Non essendoci stata collaborazione il sorvegliante è stato costretto ad avvertire i carabinieri. Nemmeno gli uomini dell’Arma sono a riusciti a convincere l’uomo protagonista della vicenda a sottostare al controllo. Come se non bastasse il soggetto dichiarava di voler incontrare a tutti i costi il “Procuratore capo” (nonostante la Procura si trovi in via Lovaria e non in largo Ospedale Vecchio) per «risolvere alcune questioni». Preso atto degli evidenti disagi mentali è stato allertato il servizio medico dell’ospedale, che si è successivamente occupato del caso.

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