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Cronaca

L'allarme: «Accanto a me in autobus c'è l'attentatore di Istanbul»

La suggestione e le psicosi generano brutti scherzi. Questa volta, dopo il caso della traccia audio su presunti attacchi con bombe ai centri commerciali, è toccato a un filippino vedersi scambiare per il killer uzbeko del Reina

«Accanto a me, sull’autobus, c’è l’attentatore di Istanbul». È così che nel pomeriggio di domenica un uomo di mezza età, sulla linea 4 da Pasian di Prato a Udine, ha detto al centralino del 113. Si era convinto che la persona che viaggiava sul mezzo della Saf in un tranquillo giorno d’inverno friulano fosse l’uzbeko Abdulgadir Masharipov, principale indiziato per la strage compiuta al Reina, il locale preso di mira nella capitale turca la sera di capodanno.

A quel punto il personale della Polizia non ha potuto fare altro che attivarsi, con tutte le cautele del caso. È così che gli uomini della Squadra volante si sono indirizzati verso la vettura una volta arrivata in centro città, l’hanno bloccata e hanno iniziato i loro controlli. Dopo una prima valutazione la scoperta, con il presunto killer che in realtà era un filippino, pure vicino di casa di uno dei poliziotti intervenuti, che lo ha riconosciuto constatandone la sua totale estraneità alle vicende ipotizzate dal passeggero impaurito. 

Un'altra tappa della psicosi attentati che si è sviluppata nell'ultimo periodo, con il caso delle traccia audio su whatsapp che annunciava presunte bombe ai grandi centri commerciali della regione, conclusosi con l'autrice del messaggio che ha fatto ammenda in Questura

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