Piantato un albero per abitante: così nel Medio Friuli combattono i cambiamenti climatici

L’idea, al motto di “Un arbul paromp e o tornarìn a plomp”, è di contrastare i cambiamenti climatici con un’azione che parte dal basso, simbolica ma anche molto concreta

Gli alberi piantumati a San Marco di Mereto di Tomba

Un albero per abitante: è l'iniziativa che si è svolta oggi a San Marco di Mereto di Tomba lungo il perimetro dei terreni di proprietà collettiva (beni civici). Così è stata avviata la piantumazione di una siepe formata da piante autoctone ad alto e basso fusto in numero pari agli abitanti del paese, che sono circa 450.

L'idea

L’idea, riassunta nel motto “Un arbul paromp e o tornarìn a plomp”, che rievoca lo spirito del Friuli post terremoto, è quella di contrastare i cambiamenti climatici con un’azione che parte dal basso, dal forte significato simbolico ma anche molto concreta.

La proposta di piantare un albero per ogni abitante nei terreni di proprietà collettiva”, dichiara Paola Fabello, Presidente del Comitato dei frazionisti e vice sindaca di Mereto di Tomba, “è nata dal Comitato dei bambini e delle bambine di San Marco, che in base allo Statuto della Comunità ha diritto di formulare delle proposte per la gestione dei beni civici, e si è realizzata grazie alla collaborazione di AIAB FVG, impegnata da tempo in un ampio progetto di piantumazione diffusa di più di 15000 alberi e arbusti in tutta la Regione”.

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I progetti

La situazione di pandemia da COVID-19 ha impedito di abbinare la piantumazione alla tradizionale Festa della Semina, che in questo periodo vede il Comitato impegnato, assieme ai bambini del paese, nella semina del frumento che contribuisce alla prosecuzione del progetto Pan e farine dal Friûl di Mieç, che ha avuto origine proprio da San Marco e che ora è l’iniziativa più importante del Distretto di Economia Solidale del Medio Friuli, cui partecipano diverse amministrazioni comunali del territorio. Anche in virtù di questo progetto a San Marco è nata la prima Comunità del Cibo Slow Food del Friuli Venezia Giulia ufficialmente riconosciuta da Slow Food Italia.

L'impegno

All’iniziativa ha partecipato anche Massimo Moretuzzo, consigliere regionale e residente a San Marco, che già nei mesi scorsi aveva rilanciato pubblicamente la proposta di piantare un albero per ogni abitante della regione: “I dati della comunità scientifica rispetto ai cambiamenti climatici e la stessa emergenza sanitaria in corso, ci dicono chiaramente che è indispensabile cambiare radicalmente e in velocità il nostro modello di sviluppo e mettere in campo tutte le strategie possibili per rendere l’ambiente in cui viviamo più resiliente. Gli alberi e le siepi sono sicuramente una parte della risposta, sia per l’immagazzinamento dell’anidride carbonica, sia per la salvaguardia della biodiversità di piante, insetti e animali”.

Collaborazione e sostegno all’iniziativa sono tati espressi, oltre che da AIAB FVG, anche da Cooperativa D.E.S. Friûl di Mieç, Legambiente FVG, Campagna “Pianta il Futuro”, Slow Food FVG, Giant Tree Foundation e dal Comune di Mereto di Tomba. Gli alberi sono stati forniti dal Vivaio Forestale Regionale di Tarcento.

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