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Romi Bittolo

Romi Bittolo

"Al vecchio Tram" un tavolo per portarsi il pranzo da casa e staccare dall'ufficio, l'idea della titolare

Combattere il Covid-19, riscoprendo il senso di comunità e offrendo ospitalità ai lavoratori del centro, nel pieno rispetto del distanziamento e della normativa: questa l'idea della titolare della caffetteria Romi Bittolo

Riscorprire il senso di comunità per vincere la sfida del Covid19, insieme, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza, per ricordarci che, nonostante i distanziamenti forzati, siamo persone e come tali dobbiamo restare uniti e dimostrare solidarietà, soprattutto nei momenti peggiori.

Un concetto che per Romi Bittolo, originaria di Manzano e titolare della caffetteria "Al vecchio Tram" di Piazza Garbialdi, faceva parte della sua mission da molto prima dell'arrivo del virus e che oggi si concretizza in un'originale iniziativa dal sapore nord-europeo. 

L'iniziativa

Da domani infatti il locale metterà a disposizione un tavolo per tutti i lavoratori che volessero passare la pausa pranzo lontano dagli uffici, ma portandosi il cibo da casa.

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"Un'idea - ci racconta Romi, con la voce fiera di chi non ha smesso di credere nei propri sogni - che nasce dalla voglia di aiutare, di essere presente. Sarà possibile portarsi la propria pietanza da casa che saremo pronti a riscaldare su richiesta. Da parte nostra, metteremo a disposizione spazio e vettovaglie, caffè e pane ad un prezzo piccolissimo, per rendere la pausa il più piacevole possibile. Sarà possibile non solo mangiare, ma anche leggere un libro prendendolo in prestito dalla nostra fornita libreria interna. Un modo, non solo per staccare, ma anche per ritrovarsi e riscoprire il senso autentico dell'ospitalità. Il tavolo sarà fruibile da tre persone massimo anche su due turni e previa prenotazione".

"Da più di 20 anni lavoro in questo settore e questo progetto rappresenta per me il sogno di una vita. L'idea di un posto dedicato alla degustazione, alla pausa riscoprendo i sapori italiani regalando un'esperienza piuttosto che solo uno spazio è da sempre il mio obiettivo - prosegue -  Un traguardo che ho costruito negli anni e che dal 2018 è diventato realtà con questo locale".

L'arrivo della pandemia

"Il 2020 doveva essere l'anno della crescita dopo i corposi investimenti del 2019 - prosegue - Invece mi sono ritrovata con il 50% degli introiti in meno rispetto all'anno precedente ed è stato come essere catapultati in un incubo. Però nonostante il momento questo mestiere non ha smesso di sorprendermi, perchè i primi a darmi conforto, a sostenermi ed incoraggiarmi sono stati proprio i miei stessi clienti. 

"Leggo negli avventori la voglia di stare insieme e la frenesia di recuperare il tempo perso, ma ci tengo a sottolineare che anche la fruizione dei locali deve avvenire sempre nel rispetto delle regole e dando priorità alla sicurezza innanzitutto".

"Se ho paura di chiudere a causa del Covid19? Lotterò con le unghie e con i denti affinchè questo non accada".

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