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Siccità in Friuli Venezia Giulia: agricoltura regionale in ginocchio

Ennio Benedetti, presidente della Confederazione italiana agricoltori, lancia l'allarme, in particolare per quello che riguarda le pessime condizioni delle coltivazioni del mais e della soia

«Il perdurare della siccità sta compromettendo, anche nelle zone resistenti, gran parte delle produzioni agricole, con danni che in alcune località sono praticamente pari al 100 per cento per le coltivazioni di mais e soia». Inizia così la lettera urgente che Ennio Benedetti, presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia) del Fvg, ha inviato all’assessore regionale e al direttore centrale alle risorse agricole.

GLI AGRICOLTORI E IL PROBLEMA BUROCRAZIA

«Al fine di consentire alle aziende colpite di beneficiare della riduzione dei contributi Inps e di eventuali altre riduzioni fiscali – prosegue Benedetti – chiediamo che gli Ispettorati provinciali competenti provvedano ai sopraluoghi di campagna per la stima dei danni e la conseguente delimitazione dei territori colpiti i quali, secondo le nostre stime, riguardano praticamente l’intero territorio regionale. Si chiede inoltre che la Regione metta in atto tutte le misure possibili (credito agevolato, calamità naturali ecc.), al fine di venire incontro alle difficoltà economiche che le imprese stanno vivendo. Si sottolinea inoltre – conclude il presidente della Cia Fvg – che a tutt’ora parecchie aziende non hanno ancora ricevuto i contributi per i danni subiti dalla siccità del 2006. Sarebbe quanto mai opportuno, dunque, provvedere al pagamento delle domande presentate».

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