Cronaca

Accordo tra Protezione civile ed elisoccorso per ridurre i tempi di emergenza

Mediamente in un anno si effettuano 140 interventi notturno: l'accordo serve per ridurre sensibilmente il tempo degli interventi di soccorso

Un accordo tra Protezione civile ed elisoccorso regionale, per ridurre i tempi dell'emergenza: è questa la sintesi dell'intervento del vice governatore con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi. "Con la collaborazione tra la Protezione civile e l'elisoccorso regionale, i tempi di trasferimento notturno dell'equipe medica dall'elicottero al luogo in cui si trova la persona da soccorrere possono ridursi notevolmente".

Per Riccardi è fondamentale valorizzare il ruolo dei volontari delle squadre comunali che, "opportunamente formati, possono rivelarsi uno dei pilastri fondamentali di un modello di qualità e di efficienza in situazioni di complessità. Entrare in questi elicotteri significa essere già in un ospedale e il tempo per arrivarci è determinante. Questo accordo è quindi un'altra occasione importante per evidenziare la sinergia su cui si fonda il nostro sistema di emergenza". Così Riccardi ha definito gli obiettivi della convenzione tra la Protezione civile regionale, l'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc), in cui è incardinato il servizio di elisoccorso, e l'Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs) a cui fa riferimento la centrale Sores di Palmanova. Obiettivo dell'accordo è il supporto fornito dai volontari della Protezione civile al servizio di elisoccorso notturno per il trasferimento dell'equipe medica.

Il servizio

La Protezione civile risponderà ad una chiamata che sarà effettuata direttamente dalla Sores verso un cellulare dedicato, assegnato a ciascuna squadra di Protezione civile che darà la disponibilità a svolgere questo servizio. Il tragitto da seguire dal punto di atterraggio al punto di soccorso sarà georeferenziato e disposto dalla stessa equipe medica sulla base delle indicazioni della Sores. Il servizio di trasporto si aggiunge a quello ordinario e rientra tra le attività di supporto della Protezione civile, non obbligatorie, ma incardinate sulla volontarietà messa a disposizione dalla Protezione civile.

I dati

La media degli interventi annuali è di 140 interventi notturni. Il servizio in assetto di volo notturno è svolto attraverso un tragitto punto-punto dalla base di Campoformido alle elipiazzole di riferimento, che sono dislocate in 51 siti di atterraggio in altrettanti comuni in tutta la regione, perlopiù individuati in campi sportivi.
In attuazione del Piano di emergenza della Regione, il servizio di elisoccorso garantisce, tramite l'eliambulanza regionale dell'Asufc, il soccorso avanzato con l'invio dell'elicottero e di una equipe medico-infermieristica a bordo, in tutti i casi nei quali si presuma la presenza di pazienti con trauma grave o con patologie che richiedono tempi rapidi di salvataggio, quando non sia possibile un soccorso avanzato con mezzi tradizionali.
La possibilità di poter trasferire l'equipe medica dal punto di atterraggio dell'elicottero al luogo in cui si trova la persona da soccorrere consentirebbe di accorciare sensibilmente i tempi di intervento da parte dei sanitari specializzati. Per questo la stessa Asufc ha chiesto la collaborazione della Protezione civile della Regione per accorciare sensibilmente i tempi dell'intervento di soccorso permettendo di salvare un numero più elevato di vite umane.
 

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