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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Majano

Richiedenti asilo in arrivo a Majano, pronta la "vendetta" contro le campane

Potrebbero essere 15 le persone accolte nella frazione di Comerzo. Il Comune aveva dichiarato di non avere strutture idonee a disposizione per l'accoglienza. A trovarne una è stata la Caritas, attraverso la "complicità" di don Emmanuel, che ora rischia di vedersi recapitate nuove multe per i decibel emessi dalle sue sue campane

Un fulmine a ciel sereno per molti. Ieri sera, via mail, è arrivata la conferma: anche Majano fra qualche giorno inizierà ad ospitare alcuni richiedenti asilo. Non in maniera diretta (il Comune – con l'assenso di giunta e opposizione – aveva reso noto al prefetto di non avere strutture adatte a soddisfare l'accoglienza diffusa in atto in regione), ma attraverso la Caritas. L'ente ecclesiastico, infatti, attraverso l'assenso di Don Emmanuel (parroco salito agli onori della cronaca dopo le multe recapitategli in seguito alle verifiche dell'Arpa per i decibel emessi dalle “sue” campane), ha ricevuto in comodato d'uso gratuito - sembra per dieci anni - la gestione della canonica di Comerzo, piccola frazione di circa 600 persone a ovest del paese, che sarà attrezzata per ospitare alcuni migranti.

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I numeri

I richiedenti dovrebbero essere 15, ma il dato non è ancora stato reso ufficiale. Il numero esatto verrà comunicato solamente durante la riunione convocata il 24 agosto e chiesta da Don Luigi Gloazzo, direttore della Caritas dell'Arcidiocesi di Udine. All'incontro, chiesto per discutere delle prospettive di accoglienza che interesseranno il territorio, sono stati invitati i capogruppo consiliari, il comitato della frazione di Comerzo e il comandante dei carabinieri della stazione locale. La notizia ha sorpreso un po' tutta la comunità di 6mila anime, compresa la sindaca di Majano, Raffaella Palladin, che ci ha confermato di non conoscere ancora il numero dei richiedenti asilo in arrivo e di essere venuta a conoscenza della novità solamente ieri, quando è stata contattata gentilmente da Gloazzo per indire la riunione di giovedì prossimo. “Se un privato decide di accoglierli – ci ha riferito la prima cittadina – noi non è che possiamo fare molto; un po' come è successo a Fagagna con il Ristorante Roma. Possiamo solo vigilare i progetti e capire come verranno portati avanti”. 

I contrari

Chi, invece, ha dichiarato fin da subito la propria contrarietà è Patrick Bortolotti, capogruppo consigliare del Movimento Nazionale per la Sovranità di Storace, rimasto letteralmente sorpreso dall'invito ricevuto. «La Caritas per arricchirsi con il business dell’accoglienza riempie ogni “buco” a sua disposizione – ci ha spiegato l'agguerrito consigliere -. Come e quando hanno ristrutturato l’edificio visto che era pericolante? E soprattutto – ha continuato a domandarsi - , cosa farà la quindicina di richiedenti asilo durante il giorno a Majano?».

«Non ho rotto le scatole a don Emmanuel per la questione delle campane; anzi, ero al suo fianco- ha proseguito Bortolotti -. Ora, però, prometto che ogni giorno, dopo mezzogiorno, andrò a denunciarlo per il rumore delle stesse. Ricordo che quella canonica è stata costruita dai nostri avi con grande sacrificio per l'amore verso Cristo e Dio e i preti che si sono succeduti in paese. Adesso si riempirà di musulmani». «E' così che vuole “difendere le tradizioni cristiane” Don Emmanuel ?», si chiede Bortolotti citando le stesse parole che il parroco aveva espresso a difesa del suono delle sue campane.

In basso un'immagine della Parrocchia di Santa Maria Assunta in via Comerzo a Majano

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