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Il grande cedro di 70 anni di via Monte Matajur

Il grande cedro di 70 anni di via Monte Matajur

Abbattuto cedro di 70 anni, ma manca l'autorizzazione

Quest'estate era apparso il cartello di abbattimento in via Monte Matajur: una residente aveva evitato il taglio appellandosi al regolamento edilizio. Ieri la ditta è tornata e ha tagliato l'albero, nonostante la procedura esatta pare non sia stata rispettata

Avevano provato a salvarlo già quest'estate, ottenendo la sospensione dei lavori di abbattimento nell'attesa dell'eventuale autorizzazione del Verde Pubblico del Comune di Udine. Ma ieri il grande cedro di via Monte Matajur è stato abbattuto, nonostante le proteste di alcuni residenti. 

A fare il primo tentativo era stata una donna che abita in zona, affezionata come tante altre persone alla chioma che regalava una grande ombra ristoratrice. In data 26 agosto, la donna aveva fatto un esposto alla polizia ambientale per l'abbattimento della pianta, rientrante nel 33bis del Regolamento Edilizio. La risposta era stata positiva, tanto che l'ispettore capo era intervenuto presso l'amministratore condominiale per sospendere i lavori in attesa dell'eventuale autorizzazione rilasciata dal Dirigente del Verde Pubblico del Comune di Udine, così come previsto proprio dall'art. 33/bis del Regolamento Edilizio.

La legge

È previsto che «l'abbattimento di alberi, comportando la distruzione di un bene comune, deve considerarsi un'innovazione vietata ai sensi dell'art. 1121 c.c. e, in quanto tale, richiede l'unanime consenso di tutti i partecipanti al condominio; né può ritenersi che la delibera di approvazione, a maggioranza, della spesa relativa all'abbattimento, possa costituire valida ratifica dell'opera fatta eseguire di propria iniziativa dall'amministratore» (Corte d'Appello di Roma 6 febbraio 2008 n. 478).

L'abbattimento

A distanza di tre mesi, però, i lavori sono ripresi e questa volta si sono anche conclusi con l'abbattimento della pianta. Ad avanzare dubbi sulla regolarità dell'operazione la stessa donna che aveva ottenuto lo stop in agosto, che ha chiesto agli uffici competenti se l'autorizzazione sia stata poi effettivamente rilasciata e se sia stata fatta una perizia da un dottore in agronomia iscritto all'abo professionale. La stessa, poi, si è premurata di verificare che ci fosse l'indispensabile requisito dell'unanimità del consenso dei condomini che, a quanto pare, non c'era.

I dubbi

A quanto si apprende, la pianta era stata considerata pericolosa dalla stessa azienda che ha effettuato gli abbattimenti in via Pieri per alcune cavità nel tronco, fatto poi considerato normale - vista l'età dell'albero, un cedro di 70 anni - dalla forestale, che ne ha esclusa la pericolosità. 

L'autorizzazione

Da uno scambio di mail tra la residente e l'ufficio di polizia ambientale del Comune di Udine, è infine emerso che l'ufficio tecnico del verde non ha mai rilasciato l'autorizzazione all'abbattimento della pianta e che il sopralluogo degli stessi tecnici comunali non è mai avvenuto. 

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