Terza corsia: nella notte abbattuto il quarto cavalcavia e varato quello nuovo

Più di 60 le maestranze al lavoro, a cui vanno ad aggiungersi altre 30 persone fra operai, tecnici, ausiliari al traffico di Autovie Venete e delle pattuglie della Polizia stradale

Foto Simone Ferraro - ag Petrussi

Procede rapidamente la realizzazione della terza corsia nel tratto di A4 compreso fra Alvisopoli e Gonars, il cui cantiere è stato avviato nell’aprile dello scorso anno. Per accelerare al massimo l’avanzamento dei lavori e ridurre il più possibile i disagi all’utenza, i tecnici di Autovie Venete e i responsabili delle ditte coinvolte nelle diverse fasi, cercano di integrare gli interventi pianificando più operazioni in un’unica notte di chiusura. Così è stato anche per questa notte, durante la quale è stato abbattuto il quarto cavalcavia (dei nove che devono essere demoliti e ricostruiti) ed è stato varato l’impalcato metallico di un cavalcavia nuovo.

La demolizione 

La demolizione ha riguardato il manufatto sul quale passa la strada che collega Porpetto alla località di Castello. Esaurita la fase di preparazione che comprende lo smantellamento del guard rail, la stesura del telo protettivo sul quale viene sparso uno strato di sabbia per attutire la caduta del materiale, sono entrate in azione tre pinze metalliche e un martello pneumatico che in poco più di due ore hanno smantellato la struttura.

Il nuovo cavalcavia

Il varo, invece, ha interessato un nuovo cavalcavia sul quale verrà fatta passare la strada provinciale numero 80. In questo caso le spalle del manufatto erano già state predisposte per la posa dell’impalcato lungo 50 metri e pesante 155 tonnellate, che è stato sollevato da due gigantesche gru, una da 400 e l’altra da 500 tonnellate. E’ toccato poi ai saldatori completare l’intervento. Una volta steso l’asfalto il nuovo cavalcavia sarà pronto e potrà essere demolito il vecchio evitando – con questa modalità operativa – l’utilizzo di percorsi alternativi che a volte causano disagi alla popolazione che abita in quell’area.

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I numeri

I due interventi, distanti l’uno dall’altro circa 700 metri, hanno richiesto la chiusura del tratto autostradale compreso fra lo svincolo di Latisana e l’interconnessione A4/A23 (Nodo di Palmanova) in entrambe le direzioni, dalle 21 di sabato 13 alle ore 8 del mattino di domenica 14 gennaio. Più di 60 le maestranze impegnate dalle ditte che hanno eseguito demolizione e varo, a cui vanno ad aggiungersi altre 30 persone fra operai, tecnici, ausiliari al traffico di Autovie Venete e delle pattuglie della Polizia stradale che intervengono sia per la cosiddetta “bonifica” dell’autostrada (controllano che non ci siano veicoli fermi nelle piazzole di sosta o negli stalli delle aree di servizio), sia per il controllo degli svincoli di entrata e uscita sui punti di chiusura.

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