Enrico Bertossi: fumata nera per lo schieramento

"Non con Martines, vogliamo il cambiamento, ma l'accordo Fontanini-Salmè mi mette in difficoltà". Così è ancora un nulla di fatto per lo schieramento di Enrico Bertossi per il ballottaggio del prossimo 13 maggio, dove il candidato per Prima Udine e Friuli Futuro ha chiesto due presenze in giunta

Nella foto Ester Soramel, Enrico Bertossi e Giovanni Marsico

"Pensavamo di fare campagna sui problemi della città e ci siamo trovati in mezzo a dinamiche nazionali. Ci siamo rivolti a leettori scontenti di destra e sinistra per un voto trasversale. Abbiamo dovere di rispettare il voto raccolto perchè abbiamo elettori di entrambi gli schieramenti". Sono le parole d Enrico Bertossi, candidato per Prima Udine e Friuli Futuro in vista del ballottaggio del prossimo 13 maggio .

L'incontro con Enzo Martines

"Prima di affrontare i due candidati ci siamo sentiti tra di noi. Martines mi ha chiesto un incontro già il giorno degli scrutini. Giovedì ci siamo effettivamente incontrati, ma non è stata offerta la discontinuità con l'amministrazione precedente. Mi ha offerto assessorati a cultura e ai grandi progetti, ma il problema è la coerenza".

"Martines inoltre non ha ceduto su punti importanti come grandi eventi e accoglienza diffusa da eliminare. Manca quindi un punto d'incontro".

L'incontro con Pietro Fontanini

"L'incontro c'è stato anche con Fontanini, non  posti, ma coinvolgimento nella futura amminsitrazione. Abbiamo proposto la nostra presenza in giunta al turismo e alla cultura perchè grazie alla mia esperienza in camera di commercio e regione penso di avere potere di dialogo nel settore. Nonostante le ripetute offerte da parte di Pietro Fontanini abbiamo sempre rifiutato - prosegue Bertossi - Non ci interessano posti da altre parti. O veniamo direttamente coinvolti o resteremo alla finestra a guardare.

"L'accordo del Centro Destra con Stefano Salmè mi mette in grande difficoltà e complicherebbe anche le sedute di giunta. Per quanto ci riguarda per quei 3488 voti abbiamo combattuto a mani nude, senza assessori in regione, ma solo con il nostro volto da mostrare.

"Non siamo al mercato, la porta è ancora aperta da entrambe le parti - conclude - la prossima settimana decideremo il da farsi fermo restando le due presenze in giunta".

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