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Violenza sessuale: ogni anno più di 850 casi in Fvg

Sono poco meno di un migliaio le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza della regione. Nella maggior parte dei casi sono maltrattate da mariti e compagni. Oggi si firma un protocollo a Palmanova

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un fenomeno, purtroppo diffuso anche in regione, l'ultimo caso risale proprio a qualche giorno fa. Nel 2011 le donne che si sono rivolte ad un centro antiviolenza del Friuli Venezia Giulia sono 856 e di queste 626 hanno avuto contatto con un Centro per la prima volta. Si tratta di donne tra i 30 e i 50 anni (61%) a cui va aggiunto un 30% di donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni. Della residua percentuale, l’1% riguarda ragazzine minorenni. Le nuove richiedenti asilo, nei Centri antiviolenza, risultano essere coniugate, appartenenti ad un nucleo con figli (41%), che nel 30% dei casi (187 su 626) provengono da paesi diversi dall’Italia. La violenza subita nella maggior parte dei casi è di tipo domestico, perpetrata da una persona con cui la donna ha avuto un legame affettivo  o una relazione (il 60% delle donne vive in coppia e il 7% con la famiglia di origine).
 

Un flash mob per dire basta alla violenza sulle donne, ma soprattutto un Protocollo d’intesa – il primo nel suo genere in regione – per mettere assieme sotto un’unica cabina di regia le iniziative finora sperimentate sui territori a sostegno delle vittime di abusi e maltrattamenti. È così che Cgil, Cisl e Uil del Friuli Venezia Giulia hanno deciso di dare un segnale forte, proprio nella giornata internazionale dedicata alla violenza femminile. Nel corso di un incontro pubblico organizzato al Meeting Point di Palmanova (dalle 16) sarà ufficialmente consegnato alla presidente Serracchiani e all’assessore alle Pari Opportunità, Loredana Panariti, un protocollo elaborato dalle tre organizzazioni sindacali, che ha come obiettivo prioritario quello di dare una sferzata al femminicidio, valorizzando e mettendo in rete le esperienze in atto, in un apposito tavolo interistituzionale, governato dalla stessa Regione.

«Di fronte ai numeri agghiaccianti delle donne colpite da violenza, anche in Friuli Venezia Giulia – spiegano per Cgil, Cisl e Uil, Orietta Olivo, Iris Morassi e Magda Gruarin – non possiamo stare inerti. Non ci bastano più le parole: oggi davanti a questa ondata di violenza servono misure concrete di prevenzione e di sostegno alle vittime». Di qui l’idea, concretizzata nel protocollo, di istituire un apposito Osservatorio regionale sulla violenza di genere, per mappare l’odioso fenomeno, e di attivare nel più breve tempo possibile un tavolo interistituzionale dove far convogliare una serie di azioni di prevenzione.

Gli interventi previsti sono a tutto campo: dalla formazione degli operatori chiamati a dare assistenza alle vittime alla sensibilizzazione della cultura del rispetto tra i più giovani, attraverso la scuola; dal sostegno, anche economico, ai centri antiviolenza riconosciuti alla promozione di punti di ascolto e di accoglienza, senza contare l’attivazione di una rete di servizi a supporto delle vittime, orientati anche alla casa ed alla cura dei figli. «Ci auguriamo – commentano Olivo, Morassi e Gruarin – che il protocollo trovare pronto recepimento ed attuazione da parte della Regione, perché ormai non c’è più tempo da perdere, così come bisogna aprire un confronto su un’eventuale implementazione della legge regionale 17 del 2000».
 

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