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Cinquantamila euro dall'ARLeF per le produzioni audiovisive in lingua friulana

Un finanziamento che si aggiunge al milione e duecento mila euro messi a disposizione dal Fondo per l’Audiovisivo. Una collaborazione che mira a sostenere fiction o documentari realizzati in marilenghe

Cinema, fiction, documentari, cortometraggi o cartoni animati sono queste le opere audiovisive che possono accedere ai finanziamenti previsti dal Fondo per l’Audiovisivo Fvg. Nel 2022 sarà messo a disposizione un milione e duecento mila euro a cui aggiungere un finanziamento di 50 mila euro messo a disposizione dall’ ARLeF, l'Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane. Questo contributo verrà erogato a quei progetti audiovisivi che, oltre ad avere i requisiti necessari ad accedere al Fondo, avranno ottenuto l’approvazione dall’ARLeF per la loro qualità linguistica e contribuirà a raggiungere la quota percentuale necessaria degli investimenti da presentare per la partecipazione ai bandi. Quest’anno ne sono previsti tre: uno lanciato oggi che si concluderà il 25 marzo, uno previsto per il mese di giugno e uno per il mese di ottobre.

Dichiarazioni

“Quella che presentiamo oggi è una piccola ma importante rivoluzione - ha spiegato Eros Cisilino, presidente dell’ARLeF -. Una novità significativa, da molti anni sollecitata dagli addetti ai lavori e che prende finalmente forma. 50 mila euro per fiction, cortometraggi, documentari e animazione in lingua friulana di cui l’ARLeF valuterà esclusivamente la qualità linguistica”. Cisilino ha aggiunto: “Sarà una boccata d'ossigeno fresco per i produttori indipendenti che, negli ultimi anni, ci hanno già regalato lavori di alta qualità, ma anche per l’emittenza televisiva locale che avrà sempre più prodotti audiovisivi da presentare al suo pubblico. Il bando rappresenta un ulteriore incentivo affinché i registi possano puntare a obiettivi sempre più ambiziosi, come ad esempio co-produzioni internazionali, magari con regioni europee in cui si parlano altre lingue minoritarie come la nostra. Ma vuole essere anche un trampolino di lancio per chi avrebbe voluto farlo ma non ci ha ancora provato o lo ha fatto solo poche volte”

“Nei quasi 15 anni di attività del Fondo abbiamo già sostenuto alcune produzioni in lingua friulana, ma non quante ne avremmo desiderate» - ha detto Paolo Vidali, direttore del Fondo per l’Audiovisivo del Fvg. «Credo che questo ulteriore incentivo favorirà le imprese e gli autori, permettendo loro di superare il timore che l’utilizzo del friulano rappresenti un limite. Non è così, e non lo è mai stato, a patto che la qualità dei loro progetti sia assolutamente in linea con i requisiti previsti dai bandi FVG, che sono poi assai simili a quelli di tanti bandi pubblici nazionali e internazionali. Non vogliamo infatti che le produzioni ‘friulane’ siano viste come ‘minori’, e finiscano così per essere diffuse solo in un ambito locale. Certo, la diffusione regionale è importante, perché mantiene viva la lingua soprattutto fra i più giovani, ma, come mi è capitato di dire più volte, fuori dai confini nazionali che il film sia in italiano, in friulano o in qualsiasi altra lingua conta poco: quello che conta è che sia bello”.

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