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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

50 mila euro in borse di studio per i giovani degli istituti tecnici di Udine

A beneficiarne il Malignani di Udine e l'Its di Amaro . Mille euro a ciascun studente meritevole, nell'ambito della formazione tecnica specialistica

Con una somma complessiva di 50 mila euro,  la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha deciso di avviare delle borse di studio per sostenere la partecipazione dei giovani a realtà formative polispecialistiche, partendo proprio dall’Its carnico e l’Its Malignani di Udine. Il Friuli, rappresenta un'area con una vocazione quasi naturale alla formazione tecnica e con la capacità di diventare polo attrattivo e altamente specializzato per istituti come gli Its, gli istituti tecnici superiori. Il presidente Giovanni Da Pozzo, è convinto che il percorso in essere, da una parte con iniziative consolidate e di successo, dall'altra con novità come l’avvio dell’Its ad Amaro, sia quella giusta. "Come Camera abbiamo voluto impegnare prime risorse per supportare i giovani che decidono di intraprendere questa strada, indiscutibilmente significativa per l’economia del nostro territorio e non solo" ha raccontato Da Pozzo, specificando che si tratta di 50 mila euro complessivi che saranno erogati in forma di mille euro a borsa di studio. "Peraltro il nuovo Its di Amaro, frutto della collaborazione tra Fondazione Altoadriatico e Carnia Industrial Park, va a dare una risposta importante a un’area della montagna friulana, quindi ha anche questa ulteriore accezione meritoria, integrando una predisposizione all’innovazione che si sta sempre più radicando nelle imprese della zona e specificamente del parco industriale".

Specializzazione territoriale

Ma il presidente camerale ha in mente una specializzazione territoriale che ben può abbracciare tutto il Friuli, "dove le nostre aziende sono alla continua e sempre più spesso difficoltosa ricerca di figure tecniche specializzate da inserire in organico e far crescere, figure nel vastissimo campo del digitale, della meccatronica, delle tecnologie legate all’industria, ma anche all’agricoltura, dell’energia, della sostenibilità, conferma Da Pozzo, citando i dati delle rilevazioni periodiche Unioncamere-Excelsior. Le entrate previste nel mondo del lavoro, ad esempio, per gli specialisti in informatica sono cresciute del 75 per cento.. E analogamente accade per progettisti, ingegneri e professioni assimilate  con un crescita di quasi il 43 per cento. Per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine si arriva al 41 per cento. In aumento crescente la difficoltà di reperimento di risorse umane adeguatamente preparate. "Senza poi parlare dell’esigenza del personale per servizi altamente specializzati della ristorazione e del turismo – puntualizza Da Pozzo –, altro comparto fondamentale della nostra economia dove anche ci sarebbe molto da fare in termini di formazione specializzata". In tal senso, Da Pozzo rimarca come una delle idee per la trasformazione quartiere fieristico di Martignacco possa configurarsi come ulteriore area logistica qualificata per essere sede di un’area di formazione tecnica specialistica e di tutti i settori. "Il Friuli – conclude il presidente – può diventare un polo attrattivo e un punto di riferimento per tutta la regione e oltre. Sono occasioni importanti, queste, per investire davvero nel futuro, produrre competenze qualificate, intensamente ricercate dall’impresa e destinate a diventare sempre più fondamentali per un’economia che vuole crescere e farlo bene, con consapevolezza ed eccellenza".

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