25 mesi dal caso Regeni: da Udine sferzate civiche allo Stato e alla Chiesa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

In una Udine sferzata da un vento gelido, di buon mattino, domenica 25 febbraio 2018, venticinquesima ricorrenza mensile del sequestro Regeni al Cairo, le Presidenze del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” hanno reso omaggio alla cara memoria del martire civico regionale sostando di fronte alla Colonna della Giustizia, ai cui piedi il popolo udinese e friulano non manca di deporre dediche.

Durissima sull'argomento la posizione dei due sodalizi civisti, soprattutto nei riguardi della condotta tenuta dalle Istituzioni dello Stato italiano: “Se siamo persino arrivati al punto che il presidente egiziano Al-sisi ringrazia l'Italia per essere sempre stata vicina all'Egitto dopo l'assassinio Regeni e non vi sono conseguentemente smentite da Roma, come si fa negare che un nostro figlio sia stato da noi stessi, attraverso i nostri massimi rappresentanti, sacrificato ed abbandonato sull'altare degli affari e della politica? Un'Italia istituzionale pare pura vergogna ed assoluta assenza di credibilità, come vergognoso ed incredibile è parso il reiterato assordante silenzio di Santa Romana Chiesa e del suo pontefice sul gravissimo caso del nostro ricercatore di Fiumicello! I cittadini, da un lato, i fedeli, dall'altro, ricordino, soprattutto quando vengono richiamati a formale rispetto dell'Autorità!”

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