Tatuaggio all'henné: perché farlo

Una breve guida per capire meglio come fare questo tatuaggio temporaneo e quanto dura

@ Immagine tratta da conbellezza.it

I tatuaggi all'henné sono di orgine molto antica, che affondano le loro radici fra le popolazione orientali e dell'Africa settentrionale. Questo tatuaggio temporaneo, infatti, conta una storia lunga millenni. Ma se nell'antichità questa pratica era riservata solo a re, sovrani o sacerdoti, oggi tutti possono permettersi di avere una tatuaggio all'henné sulla propria pelle.

Le tradizioni

Questo tipo di tatuaggio viene fatto la maggior parte dei casi per decorare le mani o i piedi. Nei paesi orientali e nei paesi dell'Africa settentrionale, questi tatuaggi vengono fatti in caso di riti nuziali o per scopi benauguranti e protettivi, mentre in occidente il tatuaggio non ha un grosso significato, e viene fatto per bellezza o per seguire la moda del momento.

Henné: cos'è

L'henné è un prodotto naturale, in quanto viene ricavato dalle foglie essiccate e polverizzate di un arbusto chiamato "henna". La tintura naturale viene ricavata, quindi, da questa pianta, che è originaria dell'Arabia. L'henné, poi, è usato non solo per fare tatuaggi, ma anche per colorare i capelli.

Tatuaggi

Per poter fare un tatuaggio all'henné, viene prima scelto un disegno, di solito molto intricato e geometrico, e poi, di solito, viene usata un'apposita siringa dotata di un beccuccio fine, in modo da poter essere molto precisi. Questi tatuaggi non permanenti, infine, hanno la durata di qualche giorno (anche in base alla frequenza dei lavaggi o delle creme utilizzate sul corpo).

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