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Martedì, 7 Febbraio 2023
Alimentazione

Festività e spreco alimentare, i consigli per evitare di "buttare" via il cibo che compriamo

Ecco i 10 consigli degli esperti per prevenire e ridurre lo spreco alimentare ogni giorno

Mai quanto in questo periodo di festività cibo e spreco alimentare assumono un'estrema rilevanza. Basti pensare che stando a quanto indicato da GlobeNewswire, l’asset del food waste management, ovvero il settore relazionato alle attività utili a ridurre e prevenire lo spreco di alimenti, supererà quota 63 miliardi di dollari di fatturato entro la fine del 2022 e andrà oltre i 116 miliardi entro i prossimi 10 anni (+86% rispetto all’anno corrente) con una crescita annuale media composta pari al 6,4%.

Stando all’approfondimento realizzato da Earth.org, ogni anno sono quasi 2,5 milioni le tonnellate di cibo che vengono sprecate. A sprecare più cibo sono gli Usa che, da soli, buttano via quanto i cittadini di Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e Svezia messe insieme. Questo, tuttavia, non vuol dire che in Italia non si sprechi nulla. Anzi. Secondo i dati raccolti dal Waste Watcher International Observatory, ogni cittadino del Bel Paese spreca circa 595 grammi di cibo ogni sette giorni. Inoltre, lo stesso report mette in primo piano la top 5 degli alimenti più sprecati: al primo posto c’è la frutta fresca (27%) seguita da cipolla e tuberi (17%), pane fresco (16%), insalate (16%) e, infine, la verdura (15%).

I 10 consigli per non sprecare

  • In corsia già preparati: realizzare la lista della spesa prima di andare al supermercato è fondamentale perché consente al singolo consumer di pensare ai piatti che verranno preparati nel corso della settimana.
  • Nessun eccesso, nessun rimborso: una volta arrivato in negozio, si acquista solo il necessario seguendo la lista realizzata al fine di evitare inutili eccessi. 
  • Gli sconti prima di tutto: risulta importante promuovere con la scontistica dedicata il consumo di alimenti prossimi alla scadenza, ma perfettamente commerciabili. 
  • Creatività al comando: dagli scarti possono nascere snack creativi, gustosi e veloci da preparare, ideali da portare al lavoro il giorno dopo. 
  • La regola delle 2 ore: i prodotti deperibili non vanno mai lasciati a temperatura ambiente per più di due ore, soprattutto se la temperatura stessa è superiore a 32° C. 
  • A gara di lotta allo spreco: fare competizioni amichevoli con amici e famigliari per vedere chi può resistere più a lungo senza sprechi alimentari è un ottimo modo per migliorare le proprie abitudini. 
  • Scegliere il luogo giusto: in questo caso specifico è utile creare uno spazio designato all’interno del frigorifero in cui vengono inseriti gli alimenti con il rischio più alto di essere buttati. 
  • Donare invece di buttare: un’operazione ottimale per ridurre lo spreco alimentare consiste nel donare le scorte extra a una dispensa alimentare locale oppure a una raccolta. 
  • Check day by day: si tratta di un’attività quotidiana basata sul controllo delle scadenze in modo tale da scegliere giorno dopo giorno gli alimenti a seconda della loro shelf life. 
  • Brutto è bello: acquistare prodotti “brutti” non vuol dire prendere alimenti di seconda mano, infatti, questi presentano imperfezioni, ma non risultano danneggiati o marci. 
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