Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Il Governo dice "sì" alla zona gialla dal 26 aprile, con ristoranti aperti anche la sera

Il premier Draghi ha dato l'ok alle prime riaperture: sì ai ristoranti e alle attività sportive e studenti delle superiori sempre in classe. Il piano del governo prevede anche la riapertura delle piscine all'esterno e degli stabilimenti balneari dal 15 maggio

L'Italia riapre dal 26 aprile. Sarà un percorso "graduale" quello delineato dal presidente del consiglio Mario Draghi in conferenza stampa che ha parlato di un "rischio ragionato" che si fonda, oltre che sui dati in miglioramento,"sull'idea che i comportamenti alla base dei protocolli di riapertura siano rispettati".

Il piano

Il piano prevede il ritorno delle zone gialle che però saranno diverse da come le abbiamo conosciute: ci sarà la possibilità di svolgere le attività sportive e di ristorazione, anche di sera, ma solo all'aperto. E torneranno sui banchi anche gli studenti: dalle medie alle superiori le lezioni saranno in presenza su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per le zone rosse. È questo in sostanza quanto si è deciso nel corso di un lungo e acceso confronto tra i ministri a Palazzo Chigi.

Cosa riapre in Italia dal 26 aprile

In sostanza il piano prevede: il ritorno delle zone gialle dal 26 aprile, la riapertura dei ristoranti, anche di sera, ma solo all’aperto dal 26 aprile. Sempre dal 26 aprile la riapertura di teatri, cinema e spettacoli anche in questo caso solo se in spazi esterni. Al chiuso dovrebbero invece essere consentiti ma con limiti di capienza. Dal 26 aprile via libera alle lezioni in presenza per gli alunni delle scuole medie e superiori in zona gialla e arancione. Nelle zone rosse ci saranno modalità per suddividere tra didattica in presenza e didattica a distanza. Ci sarà l'ok agli spostamenti tra le regioni in zona gialla e con un  'pass' anche tra le regioni di colore diverso (non è stata però indicata una data precisa). Il coprifuoco dalle 5 alle 22 resterà in vigore anche dopo il 26 aprile. Dal 15 maggio la riapertura delle piscine all’aperto e degli stabilimenti balneari, dal 1° giugno la riapertura di alcune "attività connesse alle palestre", dal 1° di luglio ci sarà una prima ripresa dell’attività fieristica.

"Oggi possiamo disegnare con cautela un percorso graduale che dia un segnale di ripresa al paese, già dal 26 aprile" ha detto in conferenza stampa il ministro della Salute Roberto Speranza illustrando il piano sulle riaperture. "Un messaggio di fiducia" da vivere però "con la massima cautela e attenzione" perché con le aperture "è ancora piu' importante ricordare le norme fondamentali di prudenza".  La "prima data chiave" ha detto in conferenza stampa il ministro, è "quella del 26 aprile con il ripristino delle zone gialle", ma "con una differenza importante che riguarda la necessità di investire sul fronte degli spazi aperti".

Resta il sistema a colori

Un piano, quello presentato oggi dall'esecutivo, che sancisce un cambio di passo nella strategia di contenimento della pandemia. "Ci sono stati due fattori fondamentali che ci hanno consentito di vedere una piegatura la curva epidemiologica" ha spiegato il ministro della Salute. "Le misure che hanno prodotto dei risultati e i vaccini. Abbiamo un indice Rt a 0.85 e per la previsione per prossima settimana è sotto 0.8. L'incidenza è a 182 casi su 100mila abitanti e la stragrande maggioranza delle Regioni va verso miglioramenti epidemiologici. Siamo in condizioni di dare un segnale di ripresa al Paese". 

Le regioni che potrebbero passare in zona gialla dal 26 aprile

In questo momento ci sono ben 11 regioni che dati alla mano avrebbero numeri da zona gialla. Si tratta di Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento. In una settimana può succedere ancora di tutto, ma alla luce dei numeri di oggi dal 26 aprile la cartina dell’Italia potrebbe essere molto più gialla che rossa e arancione. 

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