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Vaccino AstraZeneca: cosa succede adesso con i richiami e le seconde dosi

L’Italia sembra orientata a dare ancora AstraZeneca a chi ha avuto la prima dose con questo vaccino: in Italia le segnalazioni, non confermate, sono in tutto 13 e 223 in tutta Europa a fronte di 34 milioni di dosi somministrate

"Attendiamo la circolare del Ministero della Salute che disponga le nuove regole di utilizzo del vaccino anti-Covid AstraZeneca", ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel corso dell'incontro in videoconferenza tra le Regioni e il Governo rappresentato dal ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e il ministro alla Salute Roberto Speranza.

L'Italia, con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha deciso di consigliare l’"uso preferenziale" del vaccino AstraZeneca per chi ha più di 60 anni, come suggerito dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli. Una decisione che non servirà a fermare la psicosi che nel frattempo è partita.

Le ragioni le spiega Silvio Garattini, decano dei farmacologi italiani e presidente del Mario Negri, in un'intervista a Repubblica: "Questo vaccino è nato male. I primi pasticci li ha fatti l’azienda, con comunicati e altre prese di posizione discubili. Poi anche noi. Prima in Italia abbiamo detto che andava bene per gli under 55, poi prima abbiamo alzato la soglia e dopo l’abbiamo tolta. C’è stato un problema che ha portato al ritiro di un solo lotto, mentre tutti gli altri potevano continuare ad esssere usati, ma poche ore dopo la Germania ha sospeso l’uso gli siamo andati dietro. Non si crea fiducia nei cittadini con questa politica. E perdere fiducia in questo momento è pericoloso". 

I rischi 

Ci sono nelmondo 86 casi di trombosi venosa cerebrale, di cui 18 fatali, associati a un crollo delle piastrine che potrebbe essere legata al vaccino. Si tratta di problemi rarissimi: in Italia le segnalazioni, non confermate, sono in tutto 13 e 223 in tutta Europa a fronte di 34 milioni di dosi somministrate. La trombosi del seno cerebrale ha colpito donne sotto i sessanta anni in maggioranza e non sembra ci sia una correlazione con la pillola anticoncezionale. Nessuna delle vittime è stata trovata positiva al coronavirus. Una delle ipotesi è che il problema dipenda da una reazione autoimmune scatenata da cause ignote. I sintomi più comuni sono mal di testa diffuso insieme a sintomi neurologici come sopore, disturbi a vista, movimento, parola, sensibilità.  La peculiare forma di trombosi non è stata vista con i vaccini a Rna (Pfizer e Moderna). Si sono invece registrati 3 casi sospetti su 5 milioni di vaccini con Johnson&Johnson, che usa lo stesso metodo di AstraZeneca: il vettore virale a base di adenovirus.

Ma c'è chi, come Paolo Corradini, presidente della Società italiana di ematologia, ha fatto notare che l’aspirina ha effetti collaterali più frequenti. Per il virologo Andrea Crisanti rischia di più la trombosi chi prende un aereo. E il richiamo? L’Italia sembra orientata a dare ancora AstraZeneca a chi ha avuto la prima dose con questo vaccino.

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