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Il 100 per cento dei positivi a Udine è affetto dalla variante inglese

Lo studio è stato condotto prendendo in esame 55 casi del 18 marzo scorso estratti casualmente da campioni positivi con carica virale elevata

"L'esito del sequenziamento sul campione di tamponi positivi preso in esame indica un andamento della diffusione della variante inglese in Friuli Venezia Giulia arrivata all'89 per cento dei casi. Allo stesso tempo emerge la non circolazione delle altre due mutazioni, quella sudafricana e quella brasiliana". Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a seguito dei risultati delle analisi effettuate dal laboratorio di virologia dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina in collaborazione con il Centro di genomica e di epigenomica di Area Science Park di Trieste.

I dettagli

Nel dettaglio, come ha spiegato lo stesso Riccardi, relativamente alla diffusione della variante inglese nei singoli territori delle ex province, Pordenone e Udine registrano il 100 per cento delle positività con questo tipo di mutazione, seguono Gorizia (90 per cento) e Trieste (62 per cento). Da evidenziare la situazione di Pordenone che, nonostante una minore incidenza di casi, rileva un altissimo livello di diffusione stimata della variante inglese, la quale è di oltre il 30 per cento più contagiosa del virus originario. Lo studio è stato condotto prendendo in esame 55 casi del 18 marzo scorso estratti casualmente da campioni positivi con carica virale elevata, stratificando per territorio sulla base della proporzione dei nuovi contagi.

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