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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Terza dose: chi può farla prima del 31 dicembre e come

Mentre la quarta ondata di contagi minaccia l'Europa, l'Italia si organizza per la terza dose: probabilmente dal mese di dicembre le categorie saranno allargate

I contagi salgono non solo in Italia, con un focus sulla nostra regione, ma anche nel resto dell'Europa e la mappa del continente si colora sempre più di rosso. Numeri preoccupanti da Germania a Gb, allarme a Est, dai Balcani fino alla Russia. L'Oms segnala un aumento di casi del 55% nelle ultime 4 settimane e delinea il rischio di mezzo milione di morti entro febbraio tra Europa e Asia. A descrivere la situazione europea è la mappa dell'Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, pubblicata oggi. 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha manifestato preoccupazione per il ritmo in cui ha ripreso a diffondersi la pandemia da Covid in Europa, stimando che da qui a febbraio si potrebbe registrare un altro mezzo milione di morti nel Vecchio Continente. 

Vaccini negli hub anche senza prenotazione

Ieri in Italia sono stati registrati 5.905 nuovi contagi da coronavirus e altri 59 morti. "Le proiezioni dell'Rt più avanti nel tempo mostrano come l'indice dovrebbe seguire quello delle ospedalizzazioni e quindi aumentare" ha osservato sette giorni fa il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro. "Dobbiamo accelerare ancora di più, e lo stiamo facendo in queste ore, sulla terza dose" di vaccino anti Covid, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. 

Il commissario straordinario, generale Francesco Figliuolo, ha inviato una lettera alle Regioni. Somministrazioni negli hub anche senza prenotazione e chiamate ai cittadini da parte dei medici di base alla scadenza dei sei mesi dalla seconda dose per effettuare il richiamo. Questa la strategia. Parla di un "probabile futuro allargamento dell’offerta vaccinale alla platea 5÷11 anni".

Terze dosi

Visto "l’incremento dei casi positivi in concomitanza dell’inizio della stagione delle grandi malattie respiratorie", Figliuolo raccomanda di "calendarizzare la somministrazione delle terze dosi rispettando senza indugio le tempistiche indicate dalle autorità sanitarie, ovvero a partire dal 181° giorno dal completamento del ciclo vaccinale primario". Il commissario dice alle Regioni: rafforzate la campagna di sensibilizzazione sui vaccini Covid-19 anche "in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale". Garantite, aggiunge, "la possibilità aggiuntiva di accedere alla vaccinazione direttamente presso gli hub vaccinali senza prenotazione". E soprattutto, tema mai risolto del tutto, bisogna "ricorrere in modo sistematico alla chiamata attiva procedendo alla prenotazione dei soggetti interessati alla dose booster anche attraverso la rete della medicina del territorio" (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti). Secondo Gimbe, i nuovi vaccinati sono solo 20mila al giorno: dopo aver sfiorato i 440mila nella settimana 11-17 ottobre, sono scesi a 239mila (-45,7%) quella dopo e poi a 144mila, con un ulteriore calo del 40% rispetto ai sette giorni precedenti.

La terza dose in senso stretto, quella per completare il ciclo vaccinale, spetta a circa un milione di immunocompromessi, che devono farla a partire da 28 giorni dalla seconda somministrazione. Spesso sono malati oncologici che hanno terminato da non più di sei mesi le cure chemioterapiche, o ex trapiantati, o chi fa  terapie con immunosoppressori. Ad un mese e mezzo dall’avvio della campagna per la terza dose solo il 32,9% l’ha fatto. Nessuna corsa al vaccino.

Come funziona

In tutte le Regioni sono ancora attivi i sistemi di prenotazione via internet o telefono, per fissare anche la terza dose. Dopo la terza dose viene generato un nuovo Green Pass valido per un anno, cioè ha la stessa durata di rilasciata successivamente alla seconda dose. Resta il dubbio di cosa succederà a coloro per i quali non è previsto il booster quando saranno trascorsi 12 mesi dalla conclusione del primo ciclo. In sintesi, perché serve la terza dose? I dati indicano chiaramente che la copertura si indebolisce col passare dei mesi e che, quindi, per proteggerci dalla potenziale (da molti già prevista) quarta ondata dobbiamo rialzare le difese. Si badi bene, l'efficacia dei vaccini è sempre molto alta, ma pian piano si affievolisce. Sull’uso della terza dose di vaccino occorre distinguere innanzitutto i due termini:

Dose addizionale: dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante.
Dose di richiamo (booster): dose di vaccino somministrata quando l'immunità iniziale è sufficiente, ma è probabile che la risposta immunitaria sia diminuita nel tempo, in particolare in popolazioni connotate da un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, o per esposizione professionale. 

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