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"Il vero Eurovision ce lo abbiamo noi": Udine sfida lo show internazionale

Dal 2009 a Udine si svolge il Suns Europe, festival delle lingue minorizzate europee. Leo Virgili, direttore artistico, ironizza sui social: "da noi Toto Cutugno non ha mai cantato"

Una foto di un'edizione del passato di Suns, dal sito ufficiale del festival

Dal 2009 Udine ha il suo festival europeo delle canzoni in lingue minorizzate: un piccolo gioiellino che amministrazioni regionali e comunali di tutti i colori, in Friuli Venezia Giulia, si sono cullati con orgoglio tra le mani, sapendo essere un prodotto di altissima qualità

Nato come palcoscenico per musicisti che cantavano in una delle lingue minorizzate dell’area alpino-mediterranea, "oggi è un luogo d’incontro e di confronto delle migliori produzioni artistiche in lingua minoritaria su scala europea. Suoni quindi (“suns”, in friulano), ma anche cinema e testi letterari che esprimono, con visioni e parole, identità esistenti e resistenti". Così si esprimono gli organizzatori. Negli anni questo festival ha saputo mettere in contatto le comunità più remote dell'Europa, trovando un significato profondo all'appartenenza al vecchio continente, attraverso l'identità e le ovvie diversità. 

"SUNS Europe nasce a Udine, in Friuli, cuore multilingue d’Europa, non per caso: qui, dagli anni Ottanta esiste Radio Onde Furlane, che trasmette musica e cultura usando quasi esclusivamente la lingua friulana e che è l’anima della manifestazione. L’ARLeF, Agenzia regionale per la lingua friulana, ha creduto da subito nel progetto al punto da permettergli, in pochi anni, di diventare un evento di respiro europeo, motore di idee, contaminazioni e creatività". Ecco perché, a Leo Virgili, direttore artistico del festival, il naso ha cominciato a prudere imbattendosi in tutte le polemiche seguite alla proclamazione dei vincitori dell'Eurovision, dove hanno trionfato gli italiani Måneskin non senza strascichi di fastidio da parte degli sconfitti. Questa la sua risposta sui social:


Se, per un motivo o per l'altro, siete così scontenti, ricordo a tutti che a Udine da 12 anni si svolge un festival analogo ma dai principi diametralmente opposti...
Dove, diversamente dall'appiattimento al mainstream, viene celebrata l'Europa delle diversità.
Dove le chitarre rock (metal punk jazz folk sperimentale) non sono una novità dell'ultima edizione.
Dove non c'è playback 
E specialmente dove Toto Cutugno non ha mai suonato, perché è piuttosto difficile che qualcuno di noi si senta "un italiano vero"...

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