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la visita di MArio Draghi / Palmanova

"Commovente": Mario Draghi alla partenza dei volontari dal Fvg

Fedriga, durante la visita del premier, ha ribadito l'importanza del modello instaurato nei rapporti tra le Regioni e il Governo connotato da una efficace integrazione tra le politiche nazionali e quelle locali

Accantonate le polemiche per il mancato avviso della visita del premier Draghi all'indirizzo del Consiglio regionale del Fvg, rimane soprattutto la soddisfazione per le parole che lo stesso ha rivolto all'organizzazione messa in piedi dalla Protezione civile regionale per far fronte all'emergenza in Ucraina. "Voglio ringraziare in primis il presidente del Consiglio Mario Draghi per aver dato una svolta nel rapporto tra le Regioni e lo Stato centrale. Un sistema istituzionale di integrazione e di confronto che auspico diventi strutturale per affrontare le situazioni emergenziali, come è stata quella del Covid e quale è quella dei profughi provenienti dall'Ucraina", ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nel corso della riunione operativa di coordinamento dedicata all'emergenza profughi causata dalla guerra in Ucraina a cui ha partecipato presidente del Consiglio Mario Draghi, oltre al capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, al vicepresidente dell'Anci Matteo Biffoni, al presidente della Provincia Autonoma di Trento e coordinatore per la Protezione civile nella Conferenza delle Regioni Maurizio Fugatti, ai prefetti di Trieste e Udine, Annunziato Vardè e Massimo Marchesiello, e al vicegovernatore con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

Modello Fvg

Fedriga, dopo aver ringraziato i volontari della Protezione civile Fvg impegnati nell'allestimento del campo di Michalovce in Slovacchia (una struttura costituita da 30 tende dove operano 28 volontari e capace di accogliere 250 persone), ha ribadito l'importanza del modello instaurato nei rapporti tra le Regioni e il Governo connotato da una efficace integrazione tra le politiche nazionali e quelle locali. Un rapporto, come ha sottolineato Fedriga, fondato anche sul livello di condivisione che le Regioni hanno dimostrato di conseguire all'interno della Conferenza con il 98 per cento delle scelte votate all'unanimità. A tal riguardo lo stesso presidente Draghi ha parlato di un'unità d'intenti come "patrimonio istituzionale da conservare". Il Capo del Governo ha poi definito "commovente" la manifestazione d'affetto ricevuta dai volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia al momento della partenza del convoglio di farmaci e dispositivi sanitari verso la città di Suceava, in Romania. Da parte sua il vicegovernatore Riccardi ha sottolineato come il flusso dei profughi sia connotato dal fatto che si tratta per lo più minori e donne e quindi rappresenta una specificità alla quale va dato un determinato tipo di risposta. "Adesso - ha spiegato Riccardi -, come stiamo facendo, bisogna mettere a punto la sicurezza sanitaria delle persone che stanno arrivando in un quadro istituzionale di grande collaborazione e di unità d'intenti". 

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