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Fedriga li apre, il Governo li chiude: impianti sciistici fermi fino al 5 marzo

Ieri il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga aveva firmato l'ordinanza di apertura degli impianti, a partire dal 19 febbraio. In giornata il "no" del ministro Speranza

Solo poche ore: gli impianti da sci del Friuli Venezia Giulia hanno sperato di poter riaprire giusto il tempo di pensare a come riorganizzarsi, salvo poi ricevere il "no" deciso del ministro Speranza. Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha firmato ieri l'ordinanza contingibile e urgente n. 4/2021 con cui intendeva riaprire anche agli sciatori amatoriali, a decorrere dal 19 febbraio e fino al 5 marzo, gli impianti nelle stazioni e nei comprensori sciistici. 

Dopo poche ore è arrivata però la decisione del ministro Speranza che, su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico, ha deciso invece per la chiusura fino al 5 marzo degli impianti anche per gli amatori. Una decisione che ha fatto arrabbiare e non poco il presidnete Fedriga. 

"Chiediamo al nuovo Governo di cambiare sistema perché evidentemente questo è un risultato fallimentare vista la decisione dell'ultimo momento che riguarda gli impianti da sci". Lo ha affermato ieri il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in merito alla decisione del ministro della Salute Roberto Speranza di bloccare l'attività degli impianti fino al 5 marzo. "Già la settimana scorsa - prosegue Fedriga - si conosceva la situazione pandemica e bisognava avvisare quindi con il dovuto anticipo operatori e lavoratori del settore della montagna e non far pagare un'ulteriore perdita per quanto riguarda l'organizzazione delle riaperture. Un danno che si somma alla perdita che c'è già stata e che ci sarà".

Fedriga indica come "necessaria" una ristrutturazione dell'organizzazione del Comitato tecnico scientifico, "perché - rincara - non ci possiamo trovare ancora in questa situazione: in mezzo a questa indecisione a rimetterci sono le imprese e i lavoratori".
"Siamo consapevoli - prosegue il governatore - che il Governo si è insediato ieri ma il Cts era operativo e poteva prendere una decisione molto prima, come già accaduto per esempio per la questione degli spostamenti tra regioni nel precedente Governo". "Ora - conclude Fedriga - servono indennizzi veri e non i ristori che abbiamo conosciuto fino ad adesso: ringrazio i ministri Giorgetti e Garavaglia che vogliono andare proprio in questa direzione".

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