Notte dei Lettori a rischio: il Comune la paragona a un congresso e sospende gli incontri "in presenza"

La settima edizione della Notte dei Lettori si dovrebbe svolgere il 23 e il 24 ottobre nella Chiesa di San Francesco: il Dpcm prevede che i convegni e i congressi non di carattere nazionale si svolgano online. Forse, però, si potevano applicare le norme previste per gli spettacoli

La chiesa di San Francesco a Udine, dove erano previsti gli incontri della Notte dei Lettori

La doccia fredda è arrivata ieri: sospesa la Notte dei Lettori. O meglio, è sospesa "in presenza", levando così tutto il piacere della condivisione e la natura stessa di un evento che da anni attira il calore e il gradimento del pubblico friulano. La decisione è stata comunicata agli organizzatori, l'associazione Bottega Errante, dal Comune di Udine: gli incontri che si sarebbero dovuti tenere nella nuova location della Chiesa di San Francesco, in sostituzione dei consueti appuntamenti all'aperto e all'interno delle librerie cittadine, sono stati paragonati ad attività convegnistiche e, perciò, sospesi.

Il programma della Notte dei Lettori

Questo il contenuto della comunicazione inviata ieri: sostanzialmente in Comune di Udine ha deciso di applicare il Dpcm paragonando l'evento a un convegno e non a uno spettacolo, cosa che avrebbe permesso lo svolgimento in presenza con l'applicazione di tutte le normative previste per teatri e cinema. Gli organizzatori si stanno muovendo di conseguenza, provando a riorganizzare  - a pochi giorni dall'avvio della settima edizione - gli appuntamenti online.

La crisi del settore

Va da sè, però, che si tratta dell'ennesima mazzata per il mondo della cultura e degli spettacoli già duramente messo alla prova dalla situazione emergenziale: oltre al piacere di assistere alle presentazione e agli incontri, che prevedevano sabato 24 alle 21 anche un concerto con il compositore Remo Anzovino (un racconto in musica dove il musicista dovrebbe, oltre a suonare, dialogare con il musicologo Alessio Screm). A soffrirne sarà non solo l'associazione culturale che ha impiegato moltissime energie nell'organizzazione dell'evento, già azzoppatto dalla mancanza di fondi regionali, e il pubblico, ma anche il comparto dei tecnici e degli operatori del settore degli spettacoli dal vivo che perderà l'ennesima occasione per poter lavorare se sostituiti totalmente dalla modalità online.

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