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Siccità in regione: "Se non piove la situazione diventerà grave"

Il consorzio bonifica pianura friulana fa il punto della situazione sugli effetti della siccità sul servizio irriguo in regione

Continua il difficile momento idrico per la nostra terra, a causa della mancanza di pioggia. Questa la situazione ad oggi. Per la zona del Medio Friuli - Mortegliano e limitrofi si aggiunge l’allarme falda per la stazione di pompaggio nel comprensorio di Bicinicco. Al momento, tuttavia, si riesce a garantire il funzionamento con l’apporto della roggia di Palma. Oggi, martedì 12 luglio, verrà sistemato e rimesso in funzione il pozzo 29 in comune di Lestizza rimasto danneggiato dall’ultimo temporale. Se continuasse l’attuale situazione meteorologica e si aggravasse la carenza idrica, il consorzio di bonifica della pianura friulana potrebbe trovarsi costretto nei prossimi giorni a chiudere ulteriori tratti della Roggia Cividina. Per la zona di Sedegliano e comuni limitrofi si procede garantendo la turnazione. Nella zona della Bassa occidentale da Carlino fino a Latisana - Lignano la situazione resta invariata. In mancanza di pioggia purtroppo peggiorerà, nei prossimi giorni, la situazione già critica degli impianti irrigui di Muzzana Pocenia e Rivignano Teor, dove già il servizio viene assicurato solo alle ditte consorziate. Nella zona Bassa orientale, da San Giorgio di Nogaro a Grado, non si segnalano significative differenze rispetto alle settimane passate. Gli impianti pluvirrigui e a scorrimento sono tutti in funzione e ogni richiesta irrigua viene soddisfatta. L’irrigazione di soccorso si divide in due parti: quella dei bacini afferenti alle idrovore procede senza criticità, nella restante l’irrigazione avviene con maggiore difficoltà rispetto agli anni scorsi e non viene garantita a tutti, a causa dello scarso afflusso di acqua proveniente dai canali già oggetto di altro sfruttamento irriguo (per esempio Brentana) e per il ridotto apporto delle risorgive. 

Non rileviamo proteste se non una situazione di disagio manifestata per la chiusura di un tratto della roggia Cividina a cui siamo stati, nostro malgrado, costretti per la carenza della risorsa idrica - commenta la presidente Rosanna Clocchiatti -, e che abbiamo attuato salvaguardando la risorsa ittica che verrà ritrasferita appena possibile. Tutti sono invece consapevoli della situazione complessa dal punto di vista idrico e dell’impegno del consorzio si sta facendo davvero il possibile per garantire l’acqua e cercare di salvare il più possibile il raccolto”.

Tavolo tecnico

Per giovedì 14 luglio è previsto un incontro in Regione Fvg: oggi costituito l'organo collegiale. "Come preannunciato venerdì, in meno di una settimana è stato riattivato il tavolo che avrà il compito di predisporre e delineare le correte modalità di intervento e gestione dei pozzi, al fine di risparmiare una risorsa tanto importante quanto vitale per la nostra collettività". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro al termine della costituzione dell'organo collegiale di cui fanno parte l'Arpa, i gestori del servizio idrico, una rappresentanza dei Comuni (Bassa friulana, Pordenonese e Isontino), la Protezione civile, l'Università di Trieste e l'Ordine degli geologi. "A seguito di questo primo atto - spiega - è stato convocato un incontro urgente per giovedì 14 luglio alle 10.30 in modalità videoconferenza, per consentire al Tavolo di concordare i dettagli tecnici e le modalità operative utili a dare completa attuazione all'obbligo di regolazione e determinazione volume medio giornaliero o dei volumi massimi prelevabili annualmente dal singolo pozzo artesiano ad uso domestico. Come sempre l'obiettivo - ha spiegato Scoccimarro - è quello di procedere lungo un percorso che preveda la massima condivisione e confronto con il territorio e i sindaci che lo rappresentano. Non è nostra intenzione imporre nulla, quanto invece incentivare e comunicare le problematiche e sensibilizzare la popolazione sul tema della siccità". 

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