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Prenotati e non utilizzati: la richiesta di un piano anti spreco per i vaccini anti-covid

Il consigliere regionale dem Nicola Conficoni ha presentato un'interrogazione per sapere se la Regione ha previsto un piano anti-sprechi per le dosi di vaccino inutilizzate

"La Regione Friuli Venezia Giulia adotti un piano anti sprechi per i vaccini inutilizzati e dia agli operatori in prima linea una direttiva su cosa fare delle dosi che potrebbero avanzare a fine giornata, a causa di mancati appuntamenti, perché non vengano gettate via ma, altresì, somministrate a persone in attesa". Lo auspica in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), rifacendosi alla sua interrogazione discussa in aula con cui aveva chiesto alla Giunta regionale "quali iniziative si intendono adottare per non sprecare vaccini".

Spreco di vaccini

"L'aumento dei contagi - evidenzia l'esponente dem - attesta che, per sconfiggere la pandemia, è necessario accelerare la campagna vaccinale. Nel Pordenonese, invece, sono andate sprecate alcune dosi destinate a persone che hanno mancato l'appuntamento. Se la dinamica è la stessa ovunque, non si esclude che questo sia accaduto anche in altre zone del territorio regionale".

"Va però evidenziato - conclude Conficoni - come questo inaccettabile spreco non sia attribuibile in alcun mondo agli operatori, ma all'assenza di un indirizzo che preservi le dosi e offra certezze al personale sanitario in prima linea, che non deve decidere in autonomia come disporre dei vaccini. Quindi, l'assessore assuma i provvedimenti di competenza: nessuno vuole fare polemica, ma solo contribuire a risolvere un problema segnalato in maniera del tutto collaborativa".

Ritardi dei vaccini

"È sempre sorprendente confrontarsi in Consiglio regionale con esternazioni che contrastano in maniera oggettiva con la realtà dei fatti, in questo caso testimoniata dai numeri che tutto sono meno che sindacabili. Per questo motivo, quando c'è chi sostiene che la Regione starebbe registrando un grave ritardo nelle vaccinazioni, è opportuno ricordare quale sia la verità: ovvero quella che vede il Friuli Venezia Giulia essere tra le regioni dove i propri cittadini (8,1 per cento) hanno maggiormente ricevuto almeno una dose dei tre vaccini a disposizione".

Così il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardi Riccardi, in sede di Consiglio regionale rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata relativa al ritardo nelle vaccinazioni domiciliari.

Nel dettaglio, come h a spiegato Riccardi, il numero di richieste di vaccinazione a domicilio si è rivelato molto maggiore rispettoalle previsioni e pertanto è stato necessario in via prioritaria condurre una puntuale attività di verifica che, in una prima analisi, ha dimostrato un'elevatissima percentuale di inappropriatezza, ovvero di richieste non legate a motivi sanitari. "Questo si è reso necessario - ha concluso Riccardi - al fine di concentrare gli sforzi verso quelle persone che effettivamente risultano in possesso dei requisiti per poter usufruire di un servizio che comporta un impegno notevole per le Aziende del territorio". 

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