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Sabato, 2 Luglio 2022
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"Il rischio di una zona gialla in regione è alle porte"

Il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, l'ha detto in occasione dell'incontro con gli organi di informazione, avvenuto nel salone di piazza Unità nel pomeriggio di ieri, venerdì 29 ottobre

L'aumento dei casi nella nostra regione e, in particolar modo a Trieste, sta facendo salire la preoccupazione per una possibile zona gialla in Fvg. "Il rischio di una zona gialla per Trieste è alle porte". A dirlo è stato il prefetto del capoluogo regionale Valerio Valenti in occasione dell'incontro con gli organi di informazione convocato nel pomeriggio di venerdì 29 ottobre. "Qualcuno evocava il divieto di svolgere manifestazioni ma preferisco non esprimere valutazioni in merito. Quello che vedo è che le proteste si stanno dimostrando un veicolo di proliferazione della pandemia. Detto questo da uomo di Stato penso che se c'è un diritto a manifestare non sarà certo un prefetto a stabilire la manifestazione si può fare oppure no. Tuttavia le scene viste in piazza Unità e al porto portano con sé il propagarsi di una pandemia". 

"Non mi spiego cosa sta succedendo"

Sul fronte delle manifestazioni e dei cortei, il prefetto ha rivolto una riflessione sul momento che la città sta vivendo. "Non mi spiego cosa sta succedendo in questi giorni. I triestini sono stati molto osservanti delle norme, dei limiti e delle compressioni delle libertà individuali vissute durante i periodi in cui vigevano le restrizioni. Oggi, invece, una parte di loro sembra completamente avulsa dallo stesso contesto". 

La situazione a Udine

Le continue manifestazioni che si svolgono anche a Udine stanno facendo alzare il livello di guardia anche in Friuli: se da una parte il primo cittadino Pietro Fontanini ha rilasciato a Telefriuli una dichiarazione in cui che emanerà un'ordinanza per evitare gli assembramenti specialmente in piazza Libertà, dall'altra la preoccupazione serpeggia anche nei banchi dell'opposizione. “È importante che il sindaco Fontanini prenda subito una posizione netta e si attivi immediatamente per scongiurare che i focolai di Trieste si ricreino a Udine. I cortei e le manifestazioni senza l’utilizzo delle elementari misure di protezione stanno mettendo a rischio la salute delle nostre comunità”, afferma la consigliera comunale Eleonora Meloni (Pd). “Attendiamo con urgenza la convocazione della terza commissione Politiche sociali richiesta dalle opposizioni compatte - prosegue Meloni – per chiarire la situazione in città. L’azienda sanitaria più grande della regione è già in forte sofferenza e non possiamo pensare di ripiombare nell’incubo di una nuova ondata. La mancanza di personale di questi ultimi due anni fa oggi i conti con i dati dei sanitari contrari sospesi, poiché contrari al vaccino. Il numero delle prestazioni specialiste sospese a causa del Covid e recuperate è dello 0,7% (su 215.000), per non citare gli screening tumorali non effettuati e gli interventi chirurgici non urgenti posposti”.

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