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Palestre, «si apra un confronto per la riapertura»: l'appello dal Fvg

Per l'Assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli, intervenuta all'apertura del congresso regionale dell'Unione italiana sport per tutti (Uisp), è necessario "individuare protocolli che garantiscano la massima tutela della salute e una reale ripartenza"

Spiragli di possibilità, anche per palestre e piscine. L'assessore regionale alla Cultura e Sport, Tiziana Gibelli è intervenuta all'apertura del congresso regionale dell'Unione italiana sport per tutti (Uisp). Nel ringraziare il mondo del volontariato per il ruolo svolto alla ripresa delle attività dopo la forzata sospensione a causa della pandemia, e in particolare l'Uisp perchè ha permesso la regolare riattivazione dei centri estivi per ragazzi nel rispetto di tutte le precauzioni sanitarie, l'assessore ha rilevato che l'Uisp rappresenta «un elemento di forza del movimento sportivo e di conseguenza anche della nostra società e della comunità regionale». 

«Lo dimostra il fatto - ha detto - che nonostante le difficoltà del momento, dalle quali speriamo di uscire rapidamente, i suoi vertici sono riusciti a riunire il congresso regionale, con tenacia e capacità, per affrontare le criticità del momento e progettare la ripartenza»

La richiesta

Gibelli ha anche comunicato ai partecipanti del congresso che, in qualità di coordinatrice degli assessori Cultura e Sport delle Regioni, in vista dei prossimi confronti col Presidente del Consiglio incaricato e auspicabilmente col Governo, ha riportato all'attenzione della Conferenza delle Regioni i temi della riapertura dei luoghi della cultura, delle attività sportive in generale e delle palestre. In una lettera indirizzata al presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini, Gibelli ha auspicato che il Comitato tecnico scientifico (Cts) nazionale possa dialogare con gli esperti delle Regioni, per individuare protocolli che garantiscano la massima tutela della salute e una reale ripartenza dello spettacolo dal vivo e del cinema e che consentano, sempre nel rispetto delle regole, di evitare la chiusura di moltissime palestre e il conseguente abbandono sportivo, che rappresenterebbe un grave danno sociale.  

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