Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Trasporto scolastico alla deriva: rescissi i contratti con la ditta

Dalla Regione Fvg, oltre ai 500mila euro già stanziati previsti in assestamento altri fondi per aiutare i Comuni a ricreare il sistema di trasporto scolastico

Il caos nel servizio di trasporto scolastico, a ridosso dell'inizio delle lezioni, non è di certo passato inosservato. Alcuni Comuni hanno deciso di "arrangiarsi" e, in generale, visto il mancato servizio da parte della ditta incaricata, che già l'anno scorso, l'idea generale è di procedere alla rescissione del contratto. 

La Regione Fvg

La Regione sarà al fianco dei Comuni, sia dal punto di vista amministrativo sia economico, nel percorso per la sospensione e la rescissione del contratto per il trasporto scolastico stipulato con la ditta Tundo, dopo i disservizi o la mancata erogazione dei servizi verificatisi negli ultimi due anni. L'Amministrazione regionale sta quindi lavorando con gli enti locali, che sono chiamati ad esprimere formalmente la volontà di rescindere l'affidamento all'impresa leccese, di modo da avviare l'iter per la risoluzione del contratto quadro stipulato in base alla gara europea bandita dalla Centrale unica di committenza. È questa, in sintesi, la posizione espressa dell'assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari.

Le criticità

Evidenziando le difficoltà legate al reperimento di autisti e mezzi in seguito alle necessarie azioni di potenziamento del trasporto pubblico locale per la pandemia, l'esponente della Giunta ha ribadito che la Regione sta supportando i Comuni per l'attuazione di soluzioni alternative. In alcune zone, come a Fogliano e Ronchi dei Legionari e nell'area pordenonese, sono già stati individuati servizi alternativi per trasportare i ragazzi negli istituti scolastici ed entro un paio di settimane dovrebbero essere risolte allo stesso modo anche le criticità registrate nei comuni del Friuli centrale.

L'assessore ha inoltre spiegato che è previsto un intervento finanziario a favore dei Comuni che hanno sostenuto maggiori spese, come dimostra lo stanziamento di 500mila euro nella Legge di bilancio su un Fondo destinato proprio a questo obiettivo, che verrà ulteriormente implementato nel prossimo assestamento al fine di rispondere alle necessità degli enti locali.

Le reazioni

«La situazione del trasporto scolastico in molti Comuni del Fvg è ormai intollerabile a causa di inadempienze e conseguenti disservizi che pesano sulle famiglie. Le difficoltà non possono essere scaricate sui Comuni che non hanno potuto gestire nulla, ma hanno solo subito le conseguenze di un sistema, quello della Cuc, che ha mostrato tutte le sue incongruenze. La soluzione va trovata e data immediatamente, senza aspettare mesi come si è fatto finora», ha affermato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Fvg, Diego Moretti e il consigliere Enzo Marsilio, a margine dell'audizione odierna in prima commissione, dell'assessore al Demanio, Sebastiano Callari, in merito al servizio di scuolabus regionale.

scuolabus fermi-2

«Le numerose inadempienze e problematiche della Tundo spa erano note da molto tempo ed erano state segnalate da diversi Comuni, oltre che dalle opposizioni in Consiglio regionale. Ciò nonostante, l'anno scolastico è partito senza una soluzione a una situazione che si è ripetuta in maniera identica rispetto allo scorso anno. Si attivi subito un tavolo con le imprese locali di trasporto pubblico, coordinato dalla Regione, per dare una risposta reale e concreta al dramma che stanno vivendo Comuni e famiglie. Resta da chiarire il fatto che molte imprese locali di tpl non abbiano partecipato al bando di gara, affiancando a questo un sistema di fondi straordinari e rivalsa nei confronti dell'impresa inadempiente». Infine, sottolineano Moretti e Marsilio «è necessaria una rivisitazione del sistema del trasporto pubblico locale, che va razionalizzato proprio per evitare situazioni nella quali da un lato viaggiano autobus vuoti o mezzi vuoti e dall'altro, sul fronte scolastico, si soffre la mancanza di mezzi e autisti».

Per Massimo Moretuzzo, capogruppo del Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia «i contratti andavano rescissi un anno fa e la Regione responsabile dei disagi di famiglie e studenti». Con la ripresa dell’anno scolastico si sono ripresentate criticità, peraltro già registrate l’anno scorso, in molti dei Comuni interessati dall’affidamento di tale servizio alla ditta Tundo Vincenzo S.p.A. sulla base di una procedura di gara gestita completamente dall’amministrazione regionale attraverso la Centrale unica di committenza. «I servizi forniti da questa ditta – prosegue Moretuzzo – sollevano in tutta Italia da tempo difficoltà anche rilevanti e ci sono moltissimi esempi di amministrazioni che, di conseguenza, hanno agito e non sono state a guardare. È lo stesso codice degli appalti a consentire l’esclusione dagli affidamenti di imprese che si sono dimostrate non affidabili in precedenza e altri strumenti utili per risolvere situazioni problematiche come quella verificatasi sui nostri territori».
 

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