Domenica, 19 Settembre 2021
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Nessuna regione in zona gialla: la situazione in Italia e chi rischia

L'Italia, a differenza di quanto ci si attendeva, resta tutta in zona bianca. Niente zona gialla, la Sicilia in extremis evita le regole Covid più restrittive che in caso di 'retrocessione' sarebbe scattata dal 23 agosto

Il monitoraggio dell'Iss e la cabina di regia delineano oggi il quadro del paese alle prese con la variante delta e i contagi da coronavirus.

Rt in calo a 1,1. L'incidenza è stabile

Scende ancora e si attesta ad 1,1 l'Rt che la scorsa settimana era ad 1,27. L'ulteriore ribasso conferma una tendenza in atto già da alcune settimane (il 6 agosto era ad 1,56) e porta la replicazione del virus quasi a livelli soglia. Nel periodo 28 luglio-10 agosto, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,1 (range 1,00- 1,27) in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica, secondo la bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss che circola venerdì mattina.

I dati

Valori all'esame oggi della Cabina di regia. Anche nell'ultima settimana nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva tuttavia è in aumento al 4,9%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 322 (10/08/2021) a 423 (17/08/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 6,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree e' in aumento da 2.880 (10/08/2021) a 3.472 (17/08/2021). Dodici Regioni, si legge nel documento, riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

In lieve aumento l'incidenza, passata secondo i dati Iss da 68 a 69 casi per centomila abitanti (nel periodo 9-15 agosto), mentre i dati in tempo reale fotografano una sostanziale stabilità, 73,6 a ieri contro 73 di giovedi' scorso.

Sardegna con 156,4, Sicilia con 155,8 e Toscana con 127,3 sono le regioni con l'incidenza di casi per 100mila abitanti più alta. Nella classifica seguono Umbria (92,6), Emilia Romagna (87,5) e Calabria (81,4). Cinque quelle sotto soglia 50 casi per 100mila abitanti: Friulia Venezia Giulia (46,1); Lombardia (34,9); Molise (24,6); Piemonte (38); Puglia (43,9). Nell'ultima settimana 18 regioni risultano classificate a rischio moderato. Secondo i dati riportati dall'Iss nel monitoraggio settimanale Sicilia e Sardegna si attestano al 9,2% (sotto la soglia del 10%) per tasso di occupazione delle terapie intensive.

Zona bianca fino al 30 agosto in tutte le regioni?

Occhi puntati sulla Sicilia, a lungo in bilico in attesa del verdetto e detentrice ieri del primato di giornata (come spesso ultimamente) con 1.377 contagi su 16.265 tamponi processati. Secondo fonti ministeriali, riprese già giovedì dalle agenzie, l'isola, anche se per pochi decimali, avrebbe comunque i numeri per restare 'bianca'. La Regione Sicilia, non da oggi, sta cercando di evitare maggiori restrizioni anche aumentando i posti letto disponibili e proprio la volatilità di questo dato rende difficile fare previsioni. Secondo le voci critiche non sempre ci sarebbe una valutazione razionale del personale ospedaliero specializzato realmente disponibile in terapia intensiva: in teoria infatti basta "attaccare" un ventilatore a un letto già disponibile (senza preoccuparsi di avere un numero sufficiente di anestesisti-rianimatori o operatori socio sanitari) per aumentare di una unità i posti in terapia intensiva. Ma a fare fede sono i numeri cominicati a Roma.

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