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Battaglia del Tocai: “Non dobbiamo farci deridere dal mondo né illudere viticoltori”

 Vino: Shaurli (Pd), chiarire se novità concrete per “battaglia” Tocai. Zannier: "utopistico pensare al ritorno del nome Tocai"

Dopo la riaccensione della miccia sulla guerra del Tocai, scatenata dal presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin, a replicare sono l'assessore Zannier e l'ex assessore alle Risorse agroalimentari Cristiano Shaurli. 

Zanin riapre la guerra del Tocai

"Dopo oltre dodici anni dall'ultima pronuncia giuridica in merito è perlomeno utopistico pensare di poter ritornare a usare la dicitura 'Tocai' per quello che ormai in tutto il mondo viene chiamato 'Friulano'. La Regione ha combattuto strenuamente per tutelare la denominazione 'Tocai' ma quella sfida, purtroppo persa, appartiene al passato, quindi dobbiamo guardare al futuro e promuovere al meglio gli attuali prodotti del Friuli Venezia Giulia e non dare vita a battaglie di retroguardia che rischiano solo di alimentare false speranze". È questa la posizione espressa dall'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, Stefano Zannier, in merito alla possibilità, paventata da alcuni esponenti istituzionali, di avviare un'azione politico-legale per recuperare il nome 'Tocai' per il vino ora noto come 'Friulano'. Zannier ha spiegato che "sia gli organi di giustizia dell'Unione europea sia la Corte costituzionale si sono espresse in maniera molto chiara rispettivamente a favore dell'Ungheria e del suo Tokaji e sull'impossibilità per la Regione di legiferare in una materia che ha riflessi sul commercio internazionale e comunitario e, ormai da anni, tutte le aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia hanno investito risorse e promosso attraverso le etichette delle loro bottiglie il 'Friulano'. Inoltre, per ridurre il disagio economico causato dal cambio di denominazione sono stati investiti per la promozione del 'Friulano' oltre 10 milioni di euro, 8 dei quali di provenienza statale e 2 regionali". L'assessore ha quindi rimarcato che "al momento la Regione non ha alcuna evidenza dell'individuazione di nuovi elementi che potrebbero far ipotizzare una riapertura della questione, ma se altri esponenti hanno evidenza di aperture in tale senso da parte dell'Unione europea dovrebbero segnalarle formalmente di modo da consentire di verificare la loro fondatezza per distinguere sentieri legalmente e istituzionalmente percorribili da illazioni e chiacchiere da bar".

L'ex assessore

Ogni sei mesi qualcuno riapre la ‘battaglia’ del Tocai. Dato che oggi lo fa il presidente del Consiglio regionale, non voglio pensare che anche questa volta sia solo ricerca di visibilità. Prima di prendere la rincorsa, è bene chiarire a tutti, a partire dai produttori, se ci sono novità reali su cui puntare: forse l'amicizia fra Orban e Salvini/Fedriga apre delle possibilità o forse ora i sovranisti ungheresi non godono di grandi simpatie in Europa. Di sicuro c'è che quella battaglia in cui, come dice il presidente Zanin, il Tocai ‘poteva essere difeso meglio’, era stata condotta dalla Lega con gli esiti che tutti sappiamo”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg ed ex assessore regionale all’Agricoltura Cristiano Shaurli replicando al presidente del Consiglio regionale Pietro Mauro Zanin in merito alla possibilità di avviare un'azione politico-legale per recuperare il nome 'Tocai' per il vino ora noto come 'Friulano'.

E allora – continua Shaurli - prima di incitare a ‘riprenderci la dignità’ e magari poi farci deridere dal mondo per un secondo di notorietà, prima di far nascere speranze dopo tanti anni in viticoltori e consorzi, Zanin dica se tecnicamente ci sono novità vere e concrete. Le metta sul tavolo, magari con la condivisione dell’assessore all’agricoltura e del Ministro in questo momento nostro corregionale". “Se invece è la solita sparata da dimenticare in un paio di giorni – ammonisce l’esponente dem – allora lavoriamo seriamente sulla promozione internazionale dei nostri vini, sui nostri Consorzi, sulla qualità e sulla sostenibilità ambientale della nostra viticoltura. Perché mi pare che, nonostante la grande trovata di ‘Io sono FVG' i dati dell’Osservatorio di Nomisma sul mercato del vino fanno segnare per l’export vinicolo regionale fra i peggiori dati italiani”.

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