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Fvg ancora in zona rossa, ma nei giorni di Pasqua e Pasquetta cambiano le regole

Dal 3 al 5 aprile ci saranno alcune deroghe agli spostamenti anche per la nostra regione

Friuli Venezia Giulia in zona rossa ma dal 3 al 5 aprile anche per la nostra regione cambiano le regole. Ci sono infatti delle deroghe per le visite ai parenti e amici nei giorni di Pasqua e Pasquetta, così come avvenuto a Natale. Rimane sempre la regola per cui è vietato uscire di casa, ma c'è una deroga che permette di andare a trovare i congiunti con autocertificazione. 

A Pasqua

Tutta Italia sarà in zona rossa dal 3 al 5 aprile per effetto del decreto legge 12 marzo del governo Draghi. Pasqua e Pasquetta, che quest'anno cadono il 4 e il 5 aprile, sono quindi in teoria blindate visto che nell'area a maggiori restrizioni è vietato uscire di casa se non per ragioni di lavoro, salute e necessità e compilando l'autocertificazione, ovvero il modulo autodichiarazione disponibile sul sito del ministero dell'Interno. Mentre fino al 2 aprile in zona rossa è vietato visitare amici e parenti, proprio dal 3 al 5 aprile il divieto cadrà e tornerà in funzione la deroga messa in campo dal governo Conte a Natale e Capodanno. E quindi da sabato a lunedì tutta Italia sarà in lockdown e sarà tutto chiuso ma ci sarà una deroga che consentirà i pranzi di Pasqua e Pasquetta in casa, visto che dal 3 al 5 aprile è permesso spostarsi all'interno della propria regione, in due e con bambini al di sotto dei 14 anni e/o con disabili non autosufficienti per andare a trovare amici e parenti. 

Da specificare che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute. L'autocertificazione valida è quella che porta ancora la data di ottobre 2020. In essa va indicato che lo spostamento è determinato da:
comprovate esigenze lavorative;
motivi di salute;
altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;
Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione quando si utilizza la deroga per amici e parenti, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare.

Le deroghe 

C'è una deroga che riguarda gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore ai 5mila abitanti, i cui residenti possono spostarsi per una distanza non superiore ai 30 chilometri rispetto ai confini. Non si può andare però nei capoluoghi di provincia.
C'è poi un'altra deroga che invece riguarda tutti i cittadini: è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05 e le ore 22.00 e nei limiti di due persone. Non vengono ricompresi, in tale limite numerico, i minori di 14 anni sui quali le persone interessate allo spostamento esercitino la potestà genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti con esse conviventi.

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