Giovedì, 29 Luglio 2021
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Prenotazione delle vacanze online: attenzione alle truffe digitali

I consigli della Polizia di Stato per non farsi fregare quando si prenota una casa vacanza online

vacanza in sicurezza

Che sia uno chalet sperduto tra i monti o una casetta direttamente sulla sabbia, l'affitto di una casa per le vacanze  online è diventato molto popolare. Ma per gli inesperti, la truffa è davvero dietro l'angolo. Per questo la polizia postale con Altroconsumo e Airbnb hanno stilato alcune regole e consigli  per la Guida pocket In Vacanza come a casa. Così da non cadere nelle trappole dei malintenzionati e godersi una vacanza di tutto relax.  

I dati

Nel 2020 con lo scoppio della pandemia le segnalazioni per reati informatici sono cresciute del 142% rispetto all’anno precedente. Il settore delle vacanze, è quello in cui più si utilizza il digitale: il 65 per cento, acquista una vacanza esclusivamente online oppure alternando online e offline. Questo è quello che emerso da una ricerca dell’osservatorio multicanalità del Politecnico di Milano e da Nielsen.

Per il settore del turismo, secondo i dati di Airbnb, le prenotazioni sono aumentate dal 33 per cento nell’estate 2019 al 53 per cento per quella 2021 mentre il turismo rurale è passato da un 21 per cento nel 2019 al 37 per cento di quest’anno.

L'identikit dei truffatori

Per cercare di non cadere nelle trappole informatiche, la guida ha fatto l'identikit di alcune tipologie di truffatori. Ad esempio, il cosidetto cervello in fuga. Si tratta di un finto proprietario che dichiara di essersi appena trasferito all’estero, Per questo non può mostrare la casa o accogliervi di persona, ma ci tiene così tanto ad affittarvela. Vi chiede documenti personali, condivide almeno due o tre bozze di contratto, e con uno zelo incredibile vuole chiudere l'affare in 24 ore, con tanto di bonifico internazionale. Potrebbe addirittura fornire una finta fattura Airbnb, per poi sparire alla velocità della luce dopo aver ricevuto la caparra.

Altro caso tipico, il fantomatico tecnico informatico. L'annuncio sulla piattaforma c'è, ma l'host, dopo il primo contatto, vi chiede di continuare la conversazione via email. Dopo di che verrà millantato un problema informatico tale da non farvi più ritrovare l'annuncio sul portale. In realtà l'annuncio è stato rimosso ma il proprietario vi fornisce per comodità un link diretto, ovviamente ad un sito clone.

Infine, l'amicone. Quello che vi ha preso in simpatia e vuole farvi un super sconto. A patto però di proseguire la trattativa privatamente annullando la prenotazione tramite portale, per non pagare le commissione. Tempo di aver inviato la caparre, che il soggetto scompare che neanche Houdini era così lesto.

Consigli anti truffa

Airbnb non è un’agenzia immobiliare ma un portale di intermediazione. Non esiste personale Airbnb con le chiavi.

Attenzione agli alloggi esca. Belli, bellissimi, troppo belli per essere veri? Se all'arrivo vi chiedono un cambio di sistemazione, la cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma in caso di problemi. Così da  avere un rimborso totale.

Non pagate mai direttamente con bonifico, è contrario ai termini del servizio di Airbnb che, invece, trattiene l’intera somma dalla vostra carta di credito e la inoltra all’host solamente 24 ore dopo l’avvenuto check-in. Così avete tutto il tempo per verificare che sia come pubblicizzato.

Non comunicate fuori dal sito perché non sarete più tutelati dalle garanzie della piattaforma. Restando nella chat dell’applicazione, potrete segnalare in qualsiasi momento al servizio clienti comportamenti sospetti.

Infine, occhio a link condivisi via email o da altri siti. C’è il rischio che vi condividano un link ad un sito fasullo. Tutte le pagine di Airbnb hanno l’indirizzo che inizia con www.airbnb  con finale .it o .com e un numero dopo la parola rooms, come nell’esempio: www.airbnb.it/rooms/30728582. Indirizzi più complicati o con una struttura diversa devono insospettirvi. 

Leggete l’annuncio con attenzione. Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine.

Le dichiarazioni

“Nonostante gli oltre 5,6 milioni di annunci disponibili, i tentativi di truffa sono estremamente rari e un team di assistenza è disponibile 24 su 24 a supporto degli ospiti. La riprova è che le frodi più comuni avvengono su altri siti e il nome di Airbnb è utilizzato per adescare la potenziale vittima perché è un brand che tranquillizza, spiega Giacomo Trovato, country manager di Airbnb Italia. “Sia i contatti tra host e guest sia i pagamenti devono sempre avvenire  sempre all’interno del nostro sito o dell’applicazione, come indicato dai nostri termini di servizio. Per essere sempre tutelati e non incappare in brutte sorprese.”

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