Palazzo D’Aronco di Udine, storia e curiosità

Sede del Municipio cittadino, il palazzo conserva elementi ricchi di storia e d'arte della nostra città

Il Palazzo D'Aronco di Udine, oltre a essere la sede dell'attuale Municipio della città, è uno dei palazzi storici più belli e riccamente decorati di Udine. Progettato dall'architetto Raimondo D'Aronco nel 1888, conserva elementi sia storici che artistici del capoluogo friulano.

La storia

Dopo il primo progetto del 1888, un secondo progetto del palazzo fu presentato nel 1909 e l'anno successivo vennero proposte altre due soluzione di progettazione, una delle quali scelta definitivamente. I lavori per il palazzo iniziarono ufficialmente nel 1911, ma furono interrotti a causa della guerra, per poi essere terminati nel 1925. Le rifiniture interne, invece, videro la luce e furono completate solo durante gli anni '30. Una volta ultimato, il palazzo diventa un esempio di architettura in città dello stile liberty.

La parte esterna

L'esterno del palazzo è caratterizzato da ampi colonnati a volta, e i muri sono stati costruiti in pietra d'Istria e sono presenti alcuni stemmi. Altra caratteristica degli esterni sono le statue, in tutto 17 e alte la bellezza di 2,5 metri. Queste, rappresentano i vari mestieri. Inoltre, le cancellate di ferro battuto sono state create dal Maestro Alberto Calligaris.

Le sale interne

All'interno del palazzo le due sale più famose e utilizzate sono la Sala del Popolo e la Sala Ajace, entrambe in pieno stile liberty. Altro elemento artistico degno di nota sono le balaustre e le anticamere. Nella prima sala sono rappresentate le varie attività sportive e teatrali, mentre nella Sala Ajace troviamo la statua realizzata da Vincenco Luccardi, che rappresenta l'eroe greco Ajace, appunto, famoso per aver partecipato all'assedio di Troia e che sfidò gli dei. La leggenda narra che questi ultimi, sdegnati dall'eroe, affondarono le sue quaranta navi. All'interno della sala, l'eroe è raffigurato nell'istante prima che Poseidone, dio della acque, distruggesse lo scoglio sul quale Ajace si era rifugiato. Altra sala di particolare bellezza è la Sala del Consiglio, caratterizzata da un soffitto ad archi ribassati e da ballatoi posti ai lati. Per quanto riguarda gli arredi, i saloni sono tutti arredati con mobili d'epoca originali realizzati da Sello, Brusconi e Fantoni.

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Curiosità

L'attuale palazzo comunale sostituisce un precedente edificio cinquecentesco e delle case abitate da artigiani dell'epoca. Le prime testimonianze di un insediamento del comune in un piccolo edificio si fanno risalire intorno al 1300, edificio detto "Cancelleria". Essendo questo troppo piccolo, nel 1495 fu costruito un altro edificio e nel 1548 sorsero altre costruzioni. Si inizia così a progettare il "Palazzo degli Uffici", fino ad arrivare ai primi anni del '900 con il progetto di D'Aronco. Oltre alle difficoltà date dalla guerra e alla mancanza di fondi per la costruzione, altra curiosità fu che un barbiere di via Rialto non mancava mai di criticare e punzecchiare Raimondo D'Aronco, e questi, stufo delle continue offese, ripagò il caro signore facendo scolpire rivolto alla sua bottega un bassorilievo in cui il barbiere viene rappresentato bendato, con le orecchie da asino e amuleti al collo.

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