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A Milano le info turistiche sul Friuli si trovano in osteria

Il ristoratore Gunnar Cautero è protagonista di un progetto pilota con PromoTurismo Fvg, Ente Friuli nel Mondo e il Fogolâr furlan di Milano

Innovativo, sorprendente, rapido a cogliere i mutamenti e a interpretarli al meglio, senza mai tradire le radici. Anzi, facendosene portabandiera. Si conferma così Gunnar Cautero, che con la sua Osteria della Stazione a Milano è diventato una propaggine del miglior Friuli Venezia Giulia nel cuore della capitale economica italiana. Un interprete talmente qualificato e originale da esserne diventato InfoPoint ufficiale attraverso una partnership con PromoTurismo Fvg, l’agenzia regionale per la promozione turistica.
 
Il nastro inaugurale è stato appena tagliato e l’evento è stato reso ancora più simbolico per aver scelto di ospitare tutto ciò che racconta la regione in un mobile - un tavolo di Stolfo Mobili di Nimis - pensato per l’occasione e realizzato con il legno da schianto, quello cioè abbattuto dalla terribile tempesta Vaia, che nell’autunno del 2018 distrusse buona parte del bosco carnico.
«È un progetto pilota», spiega Cautero, realizzato in collaborazione anche con l’Ente Friuli nel Mondo e il Fogolâr Furlan di Milano. «L’obiettivo è di esportare questo concept in tutto il mondo ove sono presenti e operano i Fogolârs, per far conoscere capillarmente il Friuli Venezia Giulia».
 
Alla missione originaria, far innamorare del Friuli Venezia Giulia attraverso la sua gastronomia, l’imprenditore ora ha aggiunto nuove prospettive, ampliando l’offerta dell’Osteria, dove è possibile acquistare e non solo mangiare i prodotti rigorosamente "made in Friuli" e scegliere il meglio della produzione vitivinicola, entrando fisicamente e virtualmente nella nuovissima Enoteca Regione Fvg.
 
«Abbiamo realizzato un tavolo lungo 2,5 metri rigorosamente con il legno recuperato dopo la tempesta Vaia – racconta Cautero -, legno che porta con sé il profumo dei nostri boschi e sul quale fanno bella mostra di sé i prodotti più prelibati e qualitativamente eccellenti della regione». Quanto all’Enoteca, «rappresenta un ulteriore tassello in un progetto che intende rappresentare il Friuli Venezia Giulia nella sua variegata eleganza e raffinatezza». Tra le bottiglie scelte con meticolosità da Gunnar, si entra fisicamente ma anche virtualmente attraverso Skype. In questo caso, una volta osservato e deciso, il prodotto sarà recapitato direttamente a casa, per gustare il bianco e il rosso friulani tra le mura domestiche.

 
 

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