Venerdì, 24 Settembre 2021
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I dati peggiori d'Italia: il Fvg in zona rossa fino a metà aprile

Con l'ordinanza di Speranza, attesa per domani, alcuni territori rischiano l'area a maggiori restrizioni per un altro mese: tra questi ovviamente anche il Friuli Venezia Giulia

Sette regioni e una provincia rischiano la zona rossa fino al 12 aprile con il report #44 dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute e con l'ordinanza del ministro Roberto Speranza. Ma soprattutto il fronte rigorista vuole che la zona gialla scompaia dalla cartina dell'Italia fino a maggio. 

In zona rossa fino al 12 aprile 

Sette regioni e una provincia resteranno in zona rossa almeno fino a lunedì 12 aprile. Tra queste, ovviamente, il Friuli Venezia Giulia, oltre a Valle d'Aosta che rischia di entrare in zona rossa a partire dalla prossima ordinanza mentre Emilia-Romagna, Piemonte, provincia di Trento, Marche, Lombardia e Puglia sono già rosse così come il Veneto che però ha una possibilità di finire in arancione da dopo Pasquetta. Il Lazio invece sembra certo del passaggio. C'è un dato che è importante per determinare i passaggi di zona, ovvero l'incidenza settimanale fissata a 250 casi ogni centomila abitanti. In base a questo dato chi è in uno scenario rosso dovrà restare altre due settimane in rosso. E c'è anche un altro rischio: chi è in uno scenario da zona rossa potrebbe rimanerci anche una settimana dopo Pasqua e Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Piemonte sono attualmente sopra la soglia

I dati

Il bollettino della Protezione Civile ieri ha registrato più di 21mila casi di positivi al coronavirus e 460 morti, di cui 110 in Lombardia: questo significa che l'epidemia di Covid-19 in Italia continua a correre. Si calcola che le terapie intensive potrebbero raggiungere il picco a giorni (e quindi cominciare successivamente a scendere), mentre per i decessi potrebbe volerci ancora una settimana. Nelle analisi degli esperti anche l'indice di contagio Rt mostra segni di tendenza alla diminuzione. I dati del ministero della Salute indicano che i casi positivi sono stati 21.267, il 13% in più rispetto ai 18.765 di 24 ore prima. Sono stati individuati grazie a 363.767 tamponi, fra molecolari e antigenici rapidi, contro i 335.189 del giorno precedente. Di conseguenza il tasso di positività è salito al 5,8%, lo 0,2% in più rispetto al 5,6% di 24 ore prima; calcolando invece il rapporto fra i casi positivi e i soli tamponi molecolari il tasso di positività è del 9%, con una flessione del 2%.

Nuove regole

Per questo il governo sta discutendo sulla possibilità di andare verso graduali riaperture con il decreto legge che è in programma per dare nuove regole a partire dal 7 aprile. Mario Draghi ha fatto sapere ieri in Parlamento che lavora alla riapertura delle scuole fino alla prima media anche in zona rossa. Ma nel dibattito tra rigoristi e aperturisti c'è anche sul tavolo la possibilità di confermare il blocco della zona gialla in tutta Italia. Lasciando così in zona arancione tutte le regioni che non hanno numeri da area rossa ancora per qualche tempo, allo scopo di diminuire i contagi. Ovvero fino a maggio. 

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