Domenica, 25 Luglio 2021
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Un'importante opera di Palma il Giovane vince la sfida regionale per essere restaurata

Con il 72% delle preferenze la Trasfigurazione conservata nei Civici Musei è stata selezionata nella sfida Opera tua di Alleanza Coop 3.0

Un capolavoro conservato nei depositi dei Civici Musei di Udine tornerà alla sua straordinaria bellezza. Tutto questo grazie ai voti espressi dai clienti e soci Coop che hanno partecipato alla sfida Opera Tua, il percorso in 6 tappe per proporre il restauro di opere d'arte da salvare, indetto per il quinto anno consecutivo. La Trasfigurazione di Palma il Giovane è il dipinto vincitore della tappa dedicata al Friuli Venezia Giulia. 

Il dipinto è stato preferito dal 72% dei votanti che dal 15 maggio al 14 giugno è stata dedicata al Friuli Venezia Giulia, che hanno espresso il gradimento e quindi la partecipazione di soci e consumatori a questa tappa confermando l’interesse per l’arte e per il patrimonio storico-artistico del nostro Paese.

La scelta poteva ricadere tra quest'opera e un’altra di grande valore ovvero il dipinto Cacciatore con selvaggina, risalente al 1750 circa, del pittore bavarese Johann Michael Lichtenreiter, ubicato nei Musei Provinciali di Gorizia.

Tutte le opere da restaurare, non solo quelle della tappa regionale, sono state scelte con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale e le istituzioni territoriali. Inoltre, questa iniziativa può contare anche sul patrocinio del Touring Club Italiano, associazione non profit che si occupa da oltre cent'anni di turismo, cultura e ambiente.

L’opera da restaurare 

L’olio su tela raffigurante la Trasfigurazione, attribuita a Palma il Giovane, in origine era collocato nella non più esistente Chiesa di Santa Barbara di Udine, questa opera vede Gesù raffigurato tra Mosè e il profeta Elia tra le nubi. Nella parte inferiore del quadro gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni sono rappresentati come sconvolti dall’apparizione. Attualmente l’opera è conservata nei depositi dei Musei Civici di Udine. L’opera di restauro prevederà la pulitura dalle vernici e dalle riprese pittoriche dei restauri più recenti. Se necessario si provvederà alla stuccatura delle lacune con gesso e colla lapin. L'integrazione pittorica delle abrasioni e delle mancanze sarà eseguita con colori ad acquarello e/o colori a vernice, a tratteggio e velature, con le consuete metodiche di reversibilità e riconoscibilità. La stesura di un film protettivo concluderà l'intervento sul dipinto. 

Le dichiarazioni

“La vittoria dell’opera di Palma il Giovane - ha commentato il sindaco di Udine Pietro Fontanini - non può che renderci orgogliosi e soddisfatti, anche perché ci offre l’occasione per restituire finalmente agli udinesi e ai molti appassionati d’arte che ogni anno visitano la nostra città un capolavoro della pittura veneta seicentesca da troppo tempo dimenticato. Un grazie va a Coop Alleanza 3.0 per avere ideato questo progetto il cui merito è non solo quello di far conoscere i tesori italiani ma anche quello di aiutare concretamente le amministrazioni locali a recuperarli. Ma il mio personale ringraziamento va soprattutto a tutti coloro che hanno accolto il nostro appello a votare, permettendo così alla nostra città di risultare vincitrice di questa amichevole ma appassionante sfida con Gorizia”.

"Si tratta di un esempio virtuoso della crescente importanza dell’intervento del privato nell’ambito della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, tenuto conto che con sempre maggiore difficoltà i musei, specie quelli medi e piccoli, riescono a far fronte alle ingenti risorse che richiede la conservazione del proprio patrimonio.  - sostiene Fabrizio Cigolot, assessore alla cultura - È altresì un’importante pagina della storia di Udine quella che il dipinto di Palma il Giovane richiama sia per la sua collocazione nella Chiesa di Santa Barbara, ormai scomparsa, che sorgeva in piazza dei Grani, l’odierna Piazza XX Settembre, e che anticamente costituiva la Cappella privata dello storico Palazzo Torriani, sia per il profilo dell’artista, che si pone fra i più validi esponenti del manierismo veneziano tra il 1500 ed il 1600. Il dipinto, una volta restaurato troverà collocazione permanente nella galleria d’Arte antica del castello di Udine".

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